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Mori, per paura della Polizia rischia di fare un incidente: "Volevo andare a trovare la fidanzata"

Alla vista della pattuglia ha ingranato la retromarcia a folle velocità, poi si è nascosto tra i sedili

"Volevo andare a trovare la mia ragazza". La motivazione con la quale molti giovani fermati giustificano i loro spostamenti, stando a quanto riportato dalle forze del'ordine nei comunicati quotidiani di questi tempi, è tra le più frequenti ai posti di blocco disposti dal Commissariato del Governo per vigilare sull'osservanza del decreto "Io resto a casa".

In questo caso però, la "fuga" di un giovane, fermato a Mori, avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori. Accortosi della Volante ferma sulla statale 240 all'altezza di Ravazzone il ragazzo ha ingranato la retromarcia ed a folle velocità è tornato in cima alla salita, verso il borgo, per poi dileguarsi.

La Fiat Punto è stata poco dopo avvistata tra le campagne in località Seghe. All'interno gli agenti hanno trovato il ragazzo, che si era rannicchiato tra i sedili credendo di non essere visto. Ai poliziotti ha detto di voler andare a trovare la fidanzata a Rovereto. 

"In questo modo - scrive il Commissariato - oltre alla segnalazione all'Autorità Giudiziaria per violazione delle norme per il contenimento della diffusione del COVID-19, si è aggiunta anche la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Il guidatore ha eseguito  una manovra a dir poco azzardata e pericolosa, che solo per lo scarso traffico presente non ha avuto conseguenze ben peggiori".
 

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