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Denuncia a Bruxelles per il caso Daniza, la Provincia: "Ecco le cifre reali"

Nella denuncia depositata da esponenti di organizzazioni ambientaliste presso la Commissione europea si parla di 8 milioni di euro incassati per il ripopolamento dell'orso ma la Provincia smentisce: dal 2011 ad oggi sono poco più di 100.000

Il caso Daniza arriva a Bruxelles con una denuncia depositata da alcuni esponenti di organizzazioni animaliste contro il Ministero dell'Ambiente italiano e la Provincia autonoma di Trento. L'accusa è di aver incassato i fondi europei per la reintroduzione dell'orso bruno e di averne poi abbattuto un esemplare. I firmatari della denuncia parlano di otto milioni di euro incassati per progetti legati al ripopolamento degli orsi.

La Provincia con una nota ufficiale smentisce tale cifra: dal 2011 ad oggi i soldi europei per l'orso in Trentino ammonterebbero a 109.000 euro, all'interno del progetto Life Arctos, sostituito quest'anno dal progetto Dinalp Bear che durerà fino al 2019 e prevede un ulteriore finanziamento di 173.000 euro.

Per quanto riguarda il progetto Life Ursus partito nel 1997 e terminato nel 2004 i fondi, spiega la nota, ammontavano complessivamente a 825.000 euro ma vennero incassati direttamente dal parco Naturale Adamello Brenta. "Il grosso delle risorse che la Provincia ha investito per la gestione e la tutela dell’orso, fin dagli anni ’70, sono state messe di tasca propria, senza aiuti né da Roma e né da Bruxelles" conclude la nota. 

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