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Perchè non ci sono defibrillatori a bordo dei treni? La denuncia dei ferrovieri

Il defibrillatore, obbligatorio per le società sportive e raccomandato in tutti i luoghi pubblici, può aumentare del 70% la possibilità di sopravvivenza ad un arresto cardiaco, a sui treni non c'è

Un defibrillatore può salvare la vita, lo si è visto qualche settimana fa sulle piste di Folgaria. Perchè i treni sono sprovvisti di questo apparecchio, ritenuto indispensabile e perciò reso obbligatorio in palestre, scuole ed uffici pubblici? A chiederlo sono le sigle sindacali dei ferrovieri trentini ed altoatesini. Una misura di sicurezza indispensabile sia pper i viaggiatori che, naturalmente, per  il personale. 

"Le statistiche dicono che utilizzando un defibrillatore nei 3-5 minuti dall'arresto cardiaco la sopravvivenza aumenta fino al 70%" si legge nella nota sindacale. Si parla quindi di pochissimi minuti, sicuramente meno del tempo di percorrenza necessario tra una stazione e l'altra. In particolare in Trentino ed in Alto Adige "la complessità ortografica di alcuni ppunti della rete ferroviaria rende difficile alcuni interventi urgenti. Chiediamo il coinvolgimento della  cittadinanza per sensibilizzare le istituzioni locali e la società Trenitalia affinchè garantiscano quanto da noi richiesto, per il bene comune dell'intera collettività". 

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