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Soccorso Alpino a 30 metri di profondità. "Doveroso il recupero del corpo di Daniele"

Ecco dove hanno lavorato per tre giorni i volontari del Soccorso Alpino per recuperare la salma

 

Trenta metri sotto la superficie del ghiacciaio, come essere alla base di un palazzo di 10 piani, in una cavità larga forse un metro. Il Soccorso Alpino Nazionale ha diffuso le immagini delle operazioni al limite dell'impossibile sul ghiacciaio del Gran Paradiso, dove ha perso la vita Daniele Catorci, 27enne ricercatore dell'Università di Trento. "Doveroso il recupero della salma" scrive il CN-SAS. Il ragazo è rimasto intrappolato nel crepaccio dopo il cedimento di un ponte di neve. Le operazioni, a 3.400 metri di quota, sono andate avanti per tre giorni. Leggi l'articolo

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