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"I cuochi non sono guide alpine, ma i gestori sì": Libardi ottiene rettifica da The Guardian

La legge italiana permette a cuochi e barman degli alberghi di accompagnare i turisti in montagna, mettendo a rischio la qualità e la sicurezza del servizio: l'allarme lanciato dalle Guide Alpine italiane e ripreso dal sito dell'autorevole quotidiano inglese The Guardian (l'articolo è del 4 novembre scorso, clicca qui) ha fatto infuriare il presidente dell'Associazione Albergatori del Trentino Luca Libardi che ha chiesto ed ottenuto una rettifica.

L'attività di accompagnatori durante le escursioni è infatti riservata ai gestori degli alberghi e dei rifugi, ed ai loro familiari. Sono esclusi quindi i dipendenti, compreso il caso, evidentemente fuori luogo, di cuochi e barman. Nella rettifica si precisa inoltre che il servizio è rivolto esclusivamente ai clienti degli alberghi.

La precisazione non smorza però la polemica sollevata proprio dalle Guide Alpine, come sottolinea lo stesso Libardi, visto che il permesso di accompagnare in montagna i turisti c'è, sebbene limitato a gestori e familiari: "è evidente che The Guardian on line si è affidato esclusivamente alla presentazione distorta dei termini di legge partita dall'ambiente locale delle guide alpine - spiega Libardi - e poi attraverso la loro associazione nazionale rimbalzata sul mercato turistico inglese con conseguente danno di immagine per il turismo trentino". Ciò non toglie che un gestore possa fare da cuoco, da barman e da guida alpina, con buona pace delle vere guide alpine e dei turisti inglesi. 

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