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La parete est del Sass Maor prima del crollo

La parete est del Sass Maor prima del crollo

Pale di San Martino, crolla la parete est del Sass Maor

Secondo gli esperti il distacco potrebbe essere stato provocato dall'azione degli agenti atmosferici sulla roccia. La frana, con una base di circa 300 metri secondo i primi rilievi, è avvenuta due giorni fa

Una parte rocciosa alla base del Sass Maor, nel gruppo dolomitico della Pale di San Martino, è franata. Il cedimento, avvenuto sulla parete est, non ha provocato nessun danno alle persone ma ha cancellato gran parte di tre vie alpinistiche, tra cui la via di ottavo grado aperta nel 1980 da Maurizio Zanolla, meglio conosciuto come Manolo o il Mago, che l'aveva chiamata Supermatita.

La frana, con una base di circa 300 metri secondo i primi rilievi, è avvenuta due giorni fa di prima mattina, quando in zona era presente una fitta nebbia, ma solo oggi ci si è potuti rendere conto della portata del fenomeno. Al momento del distacco numerosi abitanti della valle hanno sentito un boato provenire dalla montagna senza rendersi conto di cosa stesse succedendo.
 
Secondo gli esperti il distacco potrebbe essere stato provocato dall'azione degli agenti atmosferici sulla roccia, come era avvenuto tre anni fa, sempre nel gruppo delle Pale, sul pilastro Castiglioni. Nella zona dolomitica si sono verificati negli ultimi anni altri due imponenti distacchi: nel 2007 in val Fiscalina e nell'agosto di quest'anno a Cima Una nella zona di Sesto Pusteria.
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