Cronaca

Bollettino coronavirus: zero decessi, +34 positivi. Terapia intensiva vuota

I dati vengono elaborati quotidianamente dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari

Nessun decesso riportato nel bollettino di sabato 31 luglio dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. Sono 34 i nuovi casi positivi (13 identificati attraverso il test molecolare e 21 con l’antigenico). I molecolari poi confermano 6 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. 458 sono i tamponi molecolari effettuati e 1.672 i tamponi rapidi antigenici. Sul fronte ospedaliero i pazienti ricoverati sono 8 ( frutto di 2 nuovi ricoveri), ma nessuno nei reparti di terapia intensiva, che restano fortunatamente vuoti.

Dei nuovi positivi, 2 hanno tra 0-2 anni, 2 tra 6-10 anni, 1 tra 11-13 anni e 4 tra 14-19 anni, 1 ha tra 60-69 anni, 1 tra 70-79 anni e nessuno più di 80. Per quanto riguarda i vaccini si è arrivati a 567.611 dosi inoculate (di cui 238.257 seconde dosi): ai cittadini over 80 sono state somministrate 66.911 dosi, ai cittadini tra i 70-79 anni 89.270 dosi e tra i 60-69 anni 103.945 dosi. Infine con le 35 di sabato, le persone guarite sono arrivate al numero di 44.669.

Rientro a scuola: c'è la bozza del piano

È tempo di pensare concretamente al rientro a scuola dei ragazzi per il nuovo anno. Il piano non è ancora stato presentato agli enti locali, ma il ministero dell'Istruzione avrebbe elaborato il testo e la bozza, già stata diffusa, mentre viene ribadito l'impegno del governo per il ritorno in classe in presenza. I dubbi, a poco più di un mese dal rientro, sono ancora parecchi.

Monitoraggio Gimbe: "È l'inizio della quarta ondata". Trentino ultimo per vaccinazioni completate

Tutti gli indicatori dell'epidemia sono in crescita. Lo rivela il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, aggiornato alla settimana 21-27 luglio 2021. Rispetto alla precedente, aumentano sia i nuovi casi (31.963 vs 19.390) che i decessi (111 vs 76). In aumento anche i casi attualmente positivi (70.310 vs 49.310), le persone in isolamento domiciliare (68.510 vs 47.951), i ricoveri con sintomi (1.611 vs 1.194) e le terapie intensive (189 vs 165).

Green pass, per Confcommercio Trento è una "risposta sbagliata"

Pubblici esercenti e commercianti fanno sentire ancora una volta il loro malumore verso le misure disposte dal Governo: nell'occhio del ciclone ovviamente l'introduzione del Green pass. Uno strumento la cui utilità è condivisa dagli operatori ma la cui gestione presenta enormi aspetti di criticità per l’attività aziendale.

"I gestori dei bar e dei ristoranti - spiegano Fabia Roman e Marco Fontanari, vicepresidenti di Confcommercio Trentino e presidenti, rispettivamente, dell’Associazione pubblici esercizi e dell’Associazione ristoratori provinciali, unendosi alle dichiarazioni diffuse da Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) - non sono pubblici ufficiali e come tali non possono assumersi responsabilità che spettano ad altri. È impensabile che, con l’attività frenetica che caratterizza questi locali, titolari e dipendenti possano mettersi a chiedere alle persone di esibire il loro green pass e ancor meno a fare i controlli incrociati con i rispettivi documenti di identità".

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