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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Bollettino coronavirus Trentino: i dati aggiornati del 21 ottobre

L'aggiornamento di oggi divulgato dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari

Dopo l'anziano morto in ospedale mercoledì, non ci sono nuove vittime da Covid in Trentino nel bollettino diramato dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari nel pomeriggio di giovedì 21 ottobre. Sempre molto alto il numero di tamponi, come sempre in questi giorni: l'Apss certifica l'analisi di circa 11.500 test, che hanno rilevato 40 nuovi contagi. Tutti, tranne un solo caso, sono asintomatici o pauci sintomatici.

Nel dettaglio, i tamponi antigenici effettuati mercoledì sono stati 11.375, dei quali 24 sono risultati positivi. I tamponi molecolari invece sono stati 235 ed i positivi riscontrati sono stati 16, cifra alla quale si affiancano le 5 conferme di positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. La maggior parte dei nuovi contagi (19) riguarda la fascia 40-59 anni. Le classi in quarantena continuano a rimanere 4.

Negli ospedali il totale dei ricoverati è pari a 12, dopo che sempre mercoledì si sono registrate 3 dimissioni a fronte di 1 solo nuovo ingresso. Sempre 2 i pazienti ricoverati in rianimazione.

Intanto le vaccinazioni arrivano a 778.699, comprese 357.551 seconde dosi e 8.999 terze dosi.

Il bollettino riporta anche 24 nuovi guariti, che portano il totale a 47.216.

Focolaio in Rsa

Nel fine settimana tra il 16 e il 17 ottobre sono stati segnalati alcuni casi di infezione Covid-19 in una Rsa che si trova a Trento. I contagi sono stati accertati con tampone molecolare effettuato ad alcuni ospiti che avevano manifestato sintomi da raffreddamento. I test hanno riscontrato otto positivi tra gli ospiti, uno dei quali non era vaccinato per motivi sanitari. Solo due delle otto persone interessate presentano sintomi molto lievi, mentre le altre non hanno attualmente alcuna manifestazione clinica. La situazione è al momento sotto controllo e, a titolo precauzionale, sono state sospese le visite dei familiari.

Vaccinazioni ed effetto Green pass

Forse non si può ancora parlare di inversione di tendenza, ma un dato importante va sottolineato: il Trentino e l'Alto Adige sono tra le regioni dove il numero di 'neo vaccinati' (cioè di prime dosi), è cresciuto maggiormente nelle ultime settimane. Effetto Green pass probabilmente: con la necessità di avere la certificazione verde per andare al lavoro, in tanti potrebbero aver deciso di vaccinarsi.

Secondo i dati riportati dall'agenzia Ansa, è proprio la Provincia autonoma di Trento a guidare la classifica delle persone in attesa di seconda dose (cioè le persone che hanno deciso di vaccinarsi recentemente), il 6,7%. Seguono il Piemonte con il 5,8%, e chiude il podio come anticipato la Provincia autonoma di Bolzano con il 5,5%. A livello nazionale il dato è del 2,8%.

Effetto Green pass: i numeri

Quasi una settimana dall'estensione dell'obbligo di possedere il Green pass e gli esperti iniziano a condividere riflessioni su quanto sta accadendo un po' in tutta Italia: code davanti alle farmacie per effettuare un tampone ogni 48 ore, medici di base che raccontano un aumento di richieste per i certificati di malattia e innalzamento delle richieste di ricevere il vaccino

"L'effetto Green Pass è impressionante: ci sta permettendo di individuare i non vaccinati infetti" dice in un'intervista a Repubblica Roberto Battiston, professore di fisica all'Università di Trento. "Questa pesca a strascico sta intercettando un numero di infetti che altrimenti continuerebbero a contagiare. È importantissimo, perché misura in modo oggettivo la presenza dell'epidemia nella popolazione non vaccinata, difende i luoghi di lavoro dall'inserimento di persone contagiose, riduce significativamente l'epidemia nel Paese, perché per la prima volta fa un tracciamento sistematico, non collegato al tracing". 

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