Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Bollettino coronavirus Trentino del 20 settembre: sono 9 i nuovi contagi

Non ci sono vittime, ma aumentano le ospedalizzazioni. Vaccini verso quota 725mila

Sono 9 i nuovi contagi da Covid 19 rilevati nell'ultimo bollettino diramato dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari nel pomeriggio di lunedì 20 settembre. Tra i positivi si segnalano un ragazzo in fascia 14-19 anni e 3 persone fra over 70 e over 80. Non ci sono vittime, ma il numero dei pazienti in ospedale sale a 18 dopo che nella giornata di domenica ci sono stati 3 nuovi ingressi in minima parte compensati dalle dimissioni (solo una). In rianimazione intanto continua ad essere ricoverata una persona.

I vaccini finora somministrati sono 723.217, cifra aggiornata a lunedì mattina e che comprende anche 334.999 seconde dosi e le somministrazioni effettuate nelle fasce over 80, 70-79 e 60-69 che sono state rispettivamente 67.853, 91.626 e 109.527. I nuovi guariti sono 20 e portano il totale a 46.259. Nella giornata di domenica sono stati analizzati 233 tamponi molecolari che hanno identificato 4 nuovi casi positivi e confermato 5 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Questi ultimi sono stati 915 di cui solo 5 sono risultati positivi.

Test salivari, l'interrogazione di Degasperi

Dei test salivari se ne parla da molto tempo ormai, o per lo meno in Trentino. Il primo a parlarne, a dicembre del 2020, fu il professore del Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata - Cibio dell'università di Trento, Massimo Pizzato, durante una conferenza stampa della Pat del 12 dicembre 2020. Dopo test e conferme di attendibilità, non ci sarebbero notizie in merito al loro inserimento nell'attività di screening quotidiana. Il consigliere provinciale Filippo Degasperi, ha interrogato la Giunta per comprenderne le tempistiche.

Green pass obbligatorio al lavoro

Il testo del nuovo decreto green pass estende l'ambito di applicazione della certificazione verde a tutti i luoghi di lavoro, è stato approvato all'unanimità giovedì 16 settembre dal Consiglio dei ministri. Dal 15 ottobre chi non ha il Green pass non potrà accedere ai posti di lavoro ma avrà comunque il "diritto alla conservazione del rapporto di lavoro". Lo specificano le norme del nuovo decreto che prevede sanzioni, inclusa la sospensione e lo stop allo stipendio, per chi per cinque giorni consecutivi si presenti al lavoro senza Green pass. Non si potrà arrivare al licenziamento del lavoratore. Le regole valgono tanto per i lavoratori pubblici quanto per i lavoratori del settore privato, così anche per i lavoratori esterni all'amministrazione o all'azienda e per chi svolgerà attività formativa.

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