Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Bollettino coronavirus: +19 casi e zero decessi. Superate le 721mila vaccinazioni

I dati vengono elaborati ogni giorno dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari

Sono 19 i nuovi casi risultati positivi al coronavirus in Trentino, secondo l'aggiornamento sull'andamento del contagio di domenica 19 settembre. I dati, come sempre, vengono elaborati dall'Apss. Rimane fortunatamente a zero il numero di decessi. 

I nuovi contagi sono stati rilevati con l'analisi di 251 tamponi molecolari 7 di questi sono risultati positivi (oltre alle 18 conferme di casi intercettati nei giorni precedenti dai test rapidi) mentre 3.455 tamponi rapidi antigenici hanno individuato altri 12 contagiati.

Fra i casi nuovi ci sono 7 fra bambini e giovanissimi (1 tra 0-2 anni, 2 tra 6-10 anni, 1 tra 11-13 anni e 3 tra 14-19 anni) e solo 1 anziano (over 80)
Sale a 16 il numero dei ricoverati in ospedale da dove sabato è stato dimesso un paziente, ma ci sono stati anche 2 nuovi ingressi. Ci sono poi altri 17 guariti che portano il totale a 46.239.

Dei 721.515 vaccini somministrati fino a domenica mattina, 334.146 riguardano seconde dosi, mentre le quote per le fasce over 80, 70-79 e 60-69 sono rispettivamente 67.842, 91.607 e 109.441.

Test salivari, l'interrogazione di Degasperi

Dei test salivari se ne parla da molto tempo ormai, o per lo meno in Trentino. Il primo a parlarne, a dicembre del 2020, fu il professore del Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata - Cibio dell'università di Trento, Massimo Pizzato, durante una conferenza stampa della Pat del 12 dicembre 2020. Dopo test e conferme di attendibilità, non ci sarebbero notizie in merito al loro inserimento nell'attività di screening quotidiana. Il consigliere provinciale Filippo Degasperi, ha interrogato la Giunta per comprenderne le tempistiche.

Green pass obbligatorio al lavoro

Il testo del nuovo decreto green pass estende l'ambito di applicazione della certificazione verde a tutti i luoghi di lavoro, è stato approvato all'unanimità giovedì 16 settembre dal Consiglio dei ministri. Dal 15 ottobre chi non ha il Green pass non potrà accedere ai posti di lavoro ma avrà comunque il "diritto alla conservazione del rapporto di lavoro". Lo specificano le norme del nuovo decreto che prevede sanzioni, inclusa la sospensione e lo stop allo stipendio, per chi per cinque giorni consecutivi si presenti al lavoro senza Green pass. Non si potrà arrivare al licenziamento del lavoratore. Le regole valgono tanto per i lavoratori pubblici quanto per i lavoratori del settore privato, così anche per i lavoratori esterni all'amministrazione o all'azienda e per chi svolgerà attività formativa.

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