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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Bollettino coronavirus: i dati del 20 novembre

I dati, come è noto, vengono elaborati dall'azienda provinciale per i servizi sanitari ogni giorno

È un dato in crescita quello relativo ai contagi giornalieri di sabato 20 novembre in Trentino: 164 quelli riportati nel bollettino, rilevati da oltre 9.000 tamponi. Intanto in ospedale attualmente sono curate 42 persone, 6 delle quali in rianimazione: venerdì sono stati 8 nuovi ricoveri ma nel frattempo sono stati dimessi anche 5 pazienti. Fortunatamente anche sabato resta a zero l’indicatore dei decessi.


Nel dettaglio, venerdì sono stati effettuati 869 tamponi molecolari che hanno individuato
73 nuovi casi positivi e confermato ben 85 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Positive anche 91 persone che hanno fatto un tampone rapido: 8.265 i test effettuati venerdì.
Tra i nuovi positivi ci sono ben 4 bambini di nemmeno 2 anni, 7 in fascia 3-5 anni, 13 fra 6-10 anni, 10 in fascia 11-13, 11 fra 14-19 anni. La concentrazione maggiore è nella fascia 40-59 anni con 51 nuovi casi.
10 contagi anche fra gli ultra ottantenni e 12 fra 70 e 79 anni. Nella fascia 60-69 anni i contagiati sono invece 14
Le vaccinazioni intanto proseguono: sabato mattina sono arrivate a quota 819.794, di cui 373.538 seconde dosi, mentre le terze dosi sono arrivate a 28.775.
30 nuovi guariti infine portano il totale a 48.335.

Covid e no vax, Fugatti favorevole a maggiori restrizioni

Contagi in aumento, peggioramento dei dati negli ultimi conque mointoraggi Gimbe e paura per la stagione invernale. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti si dice favorevole a maggiori restrizioni per i non vaccinati per scongiurare un eventuale nuovo lockdown. Lo ha dichiarato nel pomeriggio di giovedì 18 novembre alle telecamere della Rai:"Credo che debba essere valutata sotto l'aspetto formale, se possibile o meno"

Come ormai noto, in Trentino da metà novembre la situazione contagi e ricoveri è peggiorata notevolmente. Ecco perché Fugatti vede come "opzione percorribile" l'inasprimento delle misure. "Guardiamo come procedere il contagio nei diersi territori, poi deve essere un'azione del Governo" ha affermato. Pur di non chiudere e finire nuovamente in lockdown, anche il presidente Fugatti preferisce inasprire le restrizioni per i non vaccinati.

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