Cronaca

Bollettino coronavirus: +58 nuovi casi, salgono i ricoveri

I dati vengono elaborati quotidianamente dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari

Nessun decesso e 58 nuovi casi di positività, 36 al molecolare e 22 all’antigenico. Sono i dati che emergono dal bollettino di mercoledì 15 settembre sulla situazione della pandemia in Trentino, emesso dall’Azienda sanitaria. I tamponi molecolari hanno, inoltre, confermato15 casi intercettati nei giorni precedenti. Complessivamente i tamponi effettuati dal Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento sono stati 591 a cui si aggiungono 2274 test rapidi.

Sul fronte dei ricoveri si registrano due nuovi ingressi e una dismissione che portano il totale a 21. Di questi una persona si trova in rianimazione. Non si tratta del paziente che era ricoverato martedì, che sta meglio, ma di un nuovo ingresso, un settantenne non vaccinato. Le persone guarite sono 23, mentre per quanto riguarda i nuovi casi, uno è tra i 3 e i 5 anni, 2 tra 6 e 10 anni e 2 tra 14-19 anni. Nelle fasce più alte di età si registrano 6 positivi tra 60 e 69 anni, 12 tra 70 e 79 anni e 9 con 80 e più anni. Da segnalare che fra i nuovi positivi rientrano anche un gruppo di 23 turisti trentini in vacanza a Rimini.

Infine le vaccinazioni, nella mattinata di mercoledì risultavano somministrati 715.736 vaccini (di cui 330.625 seconde dosi). A cittadini Over 80 sono state somministrate 67.794 dosi, ai cittadini tra i 70-79 anni 91.461 dosi e tra i 60-69 anni 109.115 dosi.

Focolaio covid

Un nuovo focolaio Covid è stato registrato in Trentino, a metà settembre. Questa volta si tratta di 23 persone che si trovavano in vacanza a Rimini con il circolo anziani. Le persone contagiate sono quasi tutte vaccinate e presenterebbero solo lievi sintomi. Tra i contagiati, però, c'è una persona che è finita in rianimazione e che non si era sottoposta al vaccino.  

Un nuovo ddl

Il nuovo piano del premier Draghi vede un Green Pass esteso  e l'aumento delle bollette, o almeno di questo si discute. Diversi gli interrogativi sulla certificazione che da mesi fa discutere l'opinione pubblica. Il Green Pass sarà obbligatorio per tutti i lavoratori, pubblici e privati? Pare si vada proprio in quella direzione, lo prevede il decreto del governo, in fase di rifinitura, che giovedì 16 settembre dovrebbe passare all'esame della cabina di regia e poi approdare in Cdm. "Le cose vanno fatte perché si devono fare, non per un risultato immediato" ha detto marrtedì Mario Draghi a Bologna. Per questo è necessario "dire molti no e pochi sì per evitare che tutto sia travolto dall'irresponsabilità". Ed è proprio nelle parole di Beniamino Andreatta che il premier ricorda, in occasione della cerimonia che ha visto intitolato all'economista ed ex ministro l'Aula magna della Business School, che in molti individuano la rotta indicata al suo governo.

Intanto il ddl Green pass Italia a metà settembre approda in Senato dopo l'approvazione della settimana precedente alla Camera e lo slittamento di 24 ore della discussione prevista per martedì in Aula: 103 gli emendamenti presentati sul ddl.

Vaccino Pfizer, la Biontech chiede l'ok per i bambini di 5 anni

Vaccino anti-covid anche per i bambini a partire dai cinque anni di età. L'azienda farmaceutica  Biontech è pronta a chiedere l'autorizzazione per il vaccino anti-covid anche per i bambini dai 5 anni agli 11. Il siero contro il coronavirus sarebbe il medesimo somministrato fino ad oggi in tutto il mondo: la produzione delle nuove dosi è già in fase di preparazione, con l'azienda tedesca che conta di poter iniziare la distribuzione già da metà ottobre. 

Il prodotto sarà il lo stesso, ma ci sarà una piccola differenza tra la somministrazione effettuata agli adulti e quella prevista per i più piccoli, come spiegato al Der Spiegel dalla cofondatrice della Biontech Ozlem Tureci: ''Verrà somministrato in dosi minori e avrà bisogno di temperature meno basse" per la conservazione.

Sospensioni di sanitari no-vax

Nessun impatto critico per le strutture sul territorio trentino in relazione al personale non vaccinato e una situazione che nel complesso si mostra migliore rispetto a quanto inizialmente prospettato nelle settimane scorse. A confermare questa situazione è stata la Pat, con una nota di venerdì 10 settembre.  Questo secondo quanto emerso dall'ultimo confronto sul tema degli operatori non immunizzati dal Covid nelle Apsp trentine.

Al termine del confronto, che ha toccato anche i temi del fabbisogno di personale e i contratti, l’assessore provinciale alla salute ha parlato di un momento utile per un chiarimento delle reciproche posizioni. Alcune sigle sindacali hanno organizzato iniziative a favore della vaccinazione e Segnana ha sollecitato tutte le organizzazioni a partecipare attivamente alla promozione della campagna, nell’importante ruolo di intermediazione con i lavoratori.

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