Cronaca

Coronavirus, bollettino al 16 luglio: "Contagi in crescita anche in Trentino"

I dati vengono elaborati ogni giorno dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari

"Il trend dei contagi si conferma in crescita anche in Trentino". Questo il commento ai dati di venerdì 16 luglio contenuto nel bollettino ufficiale della Provincia autonoma di Trento. Sono 33 i nuovi casi scoperti nelle ultime 24 ore grazie all'analisi di circa 1.500 tamponi. Numeri, chiaramente, molti bassi ma, come detto, in crescita. Basti pensare che, fino alla settimana scorsa, la media di contagi giornalieri misurata sui 7 giorni precedenti era scesa fino a 3. 

Poco meno della metà dei nuovi casi sono stati registrati tra i minori: 2 piccolissimi (fascia 0-2 anni) e poi 1 bambino tra 3-5 anni, 1 tra 6-10 anni, 1 tra 11-13 anni e 5 ragazzi tra 14-19 anni. Restano a zero, fortunatamente, i decessi. Dall’ospedale di Trento arriva invece la notizia che 1 dei 2 pazienti ricoverati ieri è stato dimesso: resta pertanto solo 1 paziente, quello ricoverato nel reparto di rianimazione. Le vaccinazioni intanto hanno superato quota 515.000 di cui 206.415 seconde dosi. 

Battiston: "Sì al green pass"

Il green pass è uno "strumento necessario per frenare la crescita dei nuovi contagi, ma occorre utilizzarlo subito, prima che sia troppo tardi". Con queste parole il professor Roberto Battiston, docente di fisica sperimentale all'Università di Trento, prende nettamente posizione sull'ipotesi di introdurre l'obbligatorietà per la carta verde di attestata vaccinazione.

In un'intervista rilasciata al Corriere della sera, Battiston invita il governo a non tergiversare: "Ci troviamo ancora in una situazione gestibile: per tutto luglio ci manterremo sotto i 10 mila casi al giorno. Se non cambia qualcosa ad agosto saranno il doppio". Secondo il fisico del resto, i numeri sono espliciti: "Fino a due giorni fa il totale dei guariti era superiore a quello dei nuovi infetti. Ora c'è una chiara inversione".

Variante Delta e restrizioni nel mondo

Preoccupa in tutto il mondo la diffusione della variante Delta. Emblema di questo periodo di incertezza e preoccupazione l'immagine dell’arrivo della torcia olimpica a Tokyo in un parco semi vuoto, in conseguenza del nuovo stato di emergenza appena decretato dopo l'impennata di contagi. Il Giappone però non è l'unico paese ad aver deciso azioni di protezione. Come riporta Today, nel timore di una terza o quarta ondata, si moltiplicano infatti restrizioni, controlli e limitazioni per cercare di contrastare l'avanzata della nuova variante, non solo in Asia e nel Pacifico ma anche in Europa, dove la variante Delta sta avanzando più rapidamente del previsto.

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