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Covid: immunità per chi è guarito? Ferro (Apss): "Probabile, ma c'è anche chi si ammala due volte"

I rarissimi casi di persone che contraggono il virus per la seconda volta invitano alla cautela: sarà il Ministero a decidere

Categorie a rischio vaccinate presumibilmente entro maggio, mentre per l'autunno si potrebbe completare la vaccinazione generale per chi deciderà di sottoporsi, sempre con libera scelta. Questo il panorama, ipotetico, delineato dal dirigente del Dipartimento Salute Giancarlo Ruscitti in una conferenza stampa trasmessa in diretta web dalla Provincia autonoma di Trento per commentare i dati, purtroppo ancora drammatici, sulla situazione coronavirus in Trentino.

Nelle fasce più a rischio, che avranno la precedenza, sono inclusi gli ospiti delle Rsa ma anche chi ci lavora, così come tutto il personale sanitario. L'obiettivo di procedere poi, sempre su base volontaria, alla copertura di altre fasce della popolazione prima dell'autunno è dettato dal rischio che il virus possa ripresentarsi anche nella seconda metà del 2021.

L'Azienda sanitaria provinciale ha già comprato ed installato i freezer speciali che manterranno ad una temperatura di -80° le 17-20mila dosi di vaccino che dovrebbero arrivare dallo Stato, l'unico soggetto che può acquistarle sul mercato. La speranza è che un secondo vaccino, più gestibile anche a temperature normali, possa arrivare ad essere certificato nel corso della primavera.

Nel frattempo, però, si aprono altre questioni. Una di queste è l'immunità degli ormai 15.000 guariti in Trentino dall'inizio della pandemia. Su questo punto è intervento Antonio Ferro, dirigente del Dipartimento Prevenzione, spiegando che molte evidenze lasciano ben sperare in tal senso, ma manca ancora l'ufficialità. "Poter dire con sicurezza che chi si è ammalato non si ammalerà influirebbe molto positivamente sulla nostra gestione della pandemia - ha detto -, purtroppo non possiamo ancora dirlo, siamo in attesa di una certificazione del Ministero".

"A chi è guarito mi sento di dire questo: c'è sicuramente una protezione maggiore, ma abbiamo rarissime segnalazioni di qualcuno che si è ammalato nuovamente, perciò consigliamo sempre di adottare tutte le soluzioni per tenere lontano comunque il contagio. Speriamo a breve termine in una patente di immunità che possa dare maggiore libertà di circolazione ai soggetti ritenuti immuni" ha concluso Ferro. 


 

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