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Corte dei Conti: "Trentino sano, ma singoli casi potrebbero essere la punta di un iceberg"

Parlano di un territorio capace di "auto correzione" ma anche di "evidenti segnali d'allarme" il Procuratore generale edl il presidente della Corte dei Conti di Trento. "In futuro perseguiremo casi di incompatibilità e conflitto d'interessi"

Un territorio "fondamentalmente sano" capace di "auto-correzione" dove non mancano però criticità che "potrebbero essere solamente la punta di un iceberg, specialmente in rapporto alla modesta estensione del erritorio ed all'entità numerica della popolazione che lo abita". E' questa l'immagine del Trentino tracciata dal presidente della Sezione provinciale della Corte dei Conti Maurizio Zappatori. 

Ventisei le sentenze emesse nel 2016, di cui 12 di condanna e 2 di assoluzione, oltre a 12 sentenze di inammissibilità. Numeri modesti, come detto, che non devono però far pensare  di poter abbassare la guardia: "ci sono chiari segnali di allarme che ci fanno pensare di dover mantenere alto il livello di attenzione su questi fenomeni. Eventuali sottovalutazioni, alla lunga, potrebbero rivelarsi pericolose". 

Un numero in preoccupante crescita c'è, e riguarda il totale del danno erariale: circa 8 milioni di euro, contro i 686mila euro del 2015, ma bisogna anche ricordare i 6,1 milioni di euro del 2013. Dipende, insomma, dai casi particolarmente eclatanti seguiti nel corso dell'anno, ma anche il numero di casi perseguiti potrebbe essere destinato a crescere come spiega il Procuratore generale Marco Valerio Pozzato "in futuro verranno verificate una serie di situazioni di incompatibilità e conflitti di interesse che, purtroppo questo lo devo dire, sono piuttosto numerosi, quindi amministratori di enti locali che poi fanno quello che non dovrebbero, ponendosi da due parti con meccanismi di circolarità monetaria non troppo cristallini". 

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