Scaffali vuoti in alcuni supermercati: ancora un atteggiamento senza senso

Alcuni episodi si sono nuovamente verificati in questi giorni anche in Trentino, il premier manda una nota per rassicurare tutti

Patate a ruba, foto di Maurizio Rossi

Ancora scaffali vuoti nei supermercati di Trento: quello che si è visto all'inizio dell'emergenza coronavirus, e che fortunatamente per un po' non si è più verificato, è successo di nuovo nel mattino di martedì 10 marzo, dopo il terzo decreto di Conte che ha esteso a tutta Italia le limitazioni.

Un atteggiamento, come abbiamo ribadito in più occasioni, che non ha alcun senso e che rischia seriamente di provocare disagi a tutti. "Il decreto del Presidente del Consiglio firmato oggi prevede la possibilità di uscire di casa per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessità, quali, per esempio, recarsi a fare la spesa. Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari, che anzi rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte" si legge in una nota diffusa dal premier per rassicurare gli italiani ed evitare simili atteggiamenti.

E' ovviamente consigliato che una sola persona per famiglia si rechi a fare la spesa. I supermercati si sono già attrezzati per far rispettare la distanza di un metro nelle file alla cassa ed agli ingressi. Visto il divieto di spostamento è richiesto di recarsi nel supermercato più vicino alla propria abitazione, pur rimanendo la possibilità di spostarsi anche al di fuori del proprio comune per fare la spesa, nei casi in cui nel proprio comune non ci sia un supermercato.

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