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La Polizia Locale di Pinzolo - Madonna di Campiglio impegnata in controlli sul territorio

La Polizia Locale di Pinzolo - Madonna di Campiglio impegnata in controlli sul territorio

Boom di presenze nelle seconde case a Madonna di Campiglio, il sindaco: "La montagna non è immune"

C'è chi ha interpretato "io resto a casa" intendendo la seconda

"La montagna non è imune da contagio, restate a casa". Questo, in sostanza, il messaggio lanciato dal sindaco del Comune di Tre Ville Matteo Leonardi, che comprende la nota località turistica di Madonna di Campiglio, uno dei luoghi simbolo del turismo alpino. Il messaggio è rivolto ai proprietari di seconde case che, aggirando il decreto che vieta gli spostamenti per l'emergenza coronavirus, stanno continuando ad arrivare in Val Rendena.

Molto, evidentemente, hanno interpretato il motto "io resto a casa" intendendo la seconda. "Il mio vuole essere un richiamo al buon senso ed al diritto di ognuno a trovare le giuste cure qualora ne avesse la necessità, diritto che non può essere messo in discussione da atteggiamenti egoistici" conclude il sindaco.

Ecco il messaggio

"Si raccomanda ai proprietari di seconde case di rispettare la disciplina dettata dai Decreti del Presidente del Consiglio, rimanendo nel proprio comune di residenza.
Chi dimora sul territorio comunale da prima dell'emissione dei DPCM può restare ma è importante che rimanga a casa al pari di un residente!
In data odierna ho ricevuto segnalazioni relative ad arrivi di persone nelle seconde case, a Madonna di Campiglio così come nelle frazioni di Montagne, Preore e Ragoli.
Tra i tanti dubbi che lascia questo nuovo virus vi è una certezza: "l'ambiente montano non è immune" e venendo qui non si scappa dal contagio.
Non è ammissibile che si eludano le direttive in un momento così delicato!
Egoisticamente, qualcuno può pensare che poche unità non vadano a modificare equilibri ma se questo comportamento viene ripetuto su scala diventa insostenibile.
Il sistema sanitario trentino è in grado di sostenere determinati numeri nei reparti di terapia intensiva, evidentemente calibrati alla consistenza della popolazione residente.
Dall'inizio di questa epidemia, o pandemia che dir si voglia, mi sono trattenuto da commenti e giudizi perché preferisco lasciare la parola agli esperti, il mio vuole essere un richiamo al buon senso ed al diritto di ognuno a trovare le giuste cure qualora ne avesse la necessità, diritto che non può essere messo in discussione da atteggiamenti egoistici".

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