Coronavirus, 12 decessi e 857 contagi. Fugatti: "Chiudiamo le ciclabili e sospendiamo punto nascita"

Il governatore della Provincia lo ha annunciato durante la quotidiana conferenza di aggiornamento sull'emergenza sanitaria. Prospettata anche l'ipotesi di mettere telecamere nei comuni con più casi di Covid-19

Repertorio

Al 19 marzo nella Provincia di Trento risultano 857 casi di contagio da coronavirus e 12 morti. Sono quindi 138 i casi in più rispetto a mercoledì 18, tra cui due minori che per fortuna si trovano a casa e non sono gravi, e 4 i nuovi decessi. Ad annunciarlo il governatore Maurizio Fugatti durante la conferenza stampa di aggiornamento sull'emergenza sanitaria in corso.

I dati di giovedì

"Siamo in una situazione pesantissima, che a 200 chilometri da qui è drammatica - ha affermato il presidente -, per questo di nuovo chiamiamo tutti al rispetto delle regole. Da parte nostra diamo alcune delucidazioni: le passeggiate vanno fatte in prossimità delle abitazioni, i sentieri di montagna sono esclusi. Lo stesso vale per le bici, non si può andare sulle ciclabili, che per altro da domani per evitare che vengano prese d'assalto saranno chiuse. Sulle panchine, poi, può stare una persona alla volta".

Le quattro persone che sono morte nelle ultime 24 ore, ha specificato invece l'assessore alla Salute, Stefania Segnana, erano residenti di Trento, Mori, Lona e Castello Molina, avevano un'età compresa tra i 76 e gli 87 anni e si trovavano ricoverati in ospedale in condizioni critiche. Degli 857 contagiati - di cui 137 nella città di Trento - 217 sono in ospedale e 30 nel reparto di terapia intensiva; 160 invece le persone positive che si trovano all'interno delle Rsa (concentrati in particolare nelle strutture di Pergine, Ledro e Dro).

Telecamere nei comuni e soppressione punto nascite

I casi di contagi si concentrano soprattutto in alcuni comuni, per questo, ha annunciato Fugatti, "si sta valutando la possibilità di mettere telecamere sulle strade nelle vie di accesso e uscita di questi paesi, per far sì che le uscite vengano limitate. Per ricavare altri dei posti ricavati in terapia intensiva, invece, sospenderemo il punto nascite di Cles. Domani, inoltre, sono previsti controlli della polizia in autostrada per evitare che si venga qui in villeggiatura". Il direttore di Apss Paolo Bordon ha annunciato che la macchina della solidarietà non si è fermata e la generosità dei trentini è andata oltre ogni aspettativa: cittadini e aziende hanno donato 2 milioni e 47 mila euro, che verranno utilizzati per acquistare i macchinari delle terapie intensive".

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