Coronavirus: non più reato ma multa fino a 4.000 euro. E chi è stato già denunciato? Ecco cosa cambia

Ecco cosa cambia con il nuovo decreto: la norma avrà effetto retroattivo anche sui 115.000 denunciati prima del 25 marzo

Sanzione amministrativa, e non più penale, per chi infrange i divieti imposti dall'emergenza coronavirus. Non più, dunque, la denuncia ai sensi dell'articolo 650 del Codice penale per chi è sorpreso fuori casa senza una valida giustificazione (i motivi per spostarsi rimangono gli stessi, ma il modulo di autocertificazione cambia ancora) ma una multa, che può andare da 400 a 3.000 euro per chi è a piedi, ed aumentata di un terzo (quindi fino a 4.000 euro) per chi usa un veicolo. Se la trasgressione è compiuta con un veicolo diventa responsabile in solido del pagamento anche il proprietario del veicolo se è persona diversa dal conducente. E' quanto prevede il nuovo decreto del Governo (19/2020) per l'emergenza coronavirus.

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E cosa cambia per chi è già stato denunciato? Non si parla, naturalmente, di casi isolati ma di ben 115.138 persone, la maggior parte nel Nord Italia, che sono state segnalate all'Autorità Giudiziaria da Polizia, Carabinieri e, nel caso del Trentino, perfino dalla Guardia Forestale, per "inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità". Reato punito con l'arresto fino a tre mesi o con un'ammenda massima che è minore della sanzione minima introdotta con il nuovo decreto: 206 euro.

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Ebbene, a tutte queste denunce sarebbe seguito un iter giudiziario, con relativo carico per il personale dei tribunali italiani, fino al processo. Una mole di pratiche probabilmente insostenibile per la Giustizia italiana, e forse anche inutile, visto che l'effetto voluto è stato ottenuto immediatamente: restare a casa, evitare gli spostamenti, contenere il contagio. Il Governo ha deciso dunque di "derubricare" anche le oltre 100mila denunce già effettuate a partire dall'11 marzo.

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Chi è stato denunciato prima del 25 marzo pagherà una sanzione amministrativa di 200 euro, ovvero quanto previsto (ma come ammenda,, è ben diverso) dall'articolo 650 applicato precedentemente. Un illecito amministrativo dunque, più facile da contestare sul momento, così come più facile sarà esigere il pagamento, evitando possibili ricorsi ma soprattutto un bel po' di lavoro "extra" per i tribunali. 

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