Coronavirus, nuovi casi dimezzati: oggi 45. Morto anche un 28enne che era stato dimesso

Un ragazzo di 28 anni, ricoverato e poi dimesso, è deceduto. "Ancora da stabilire se a causa del virus". Contagi: mai così bassi dal 13 marzo

Il punto di test drive-through a Trento Fiere

Contagi ancora in calo, ma il numero dei decessi rimane alto: questa la situazione sull'emergenza coronavirus in Trentino al 31 marzo, dopo quasi un mese di pandemia. I decessi registrati nelle ultime 24 ore sono 17, un numero praticamente stabile rispetto agli utlimi giorni, ed ancora molto alto.

Il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti ha anche dato notizia della morte di un ragazzo di 28 anni, non conteggiata tra i decessi per coronavirus. Il ragazzo, ha spiegato il governatore, si era rivolto ai medici dopo aver accusato i primi sintomi. Gli era stato diagnosticato il coronavirus dopo il tampone ed era stato ricoverato. Il 22 marzo scorso era stato dimesso e riportato in isolamento domestico. E' morto per embolia polmonare. "Spetterà alle autorità sanitarie stabilire se sia deceduto a causa del coronavirus oppure no" ha detto il presidente. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della notizia.

Sul lato dei contagi arrivano, anche oggi, notizia confortanti. I nuovi casi sono 45, non accadeva dallo scorso 13 marzo. "Registriamo questo dato, che ci rincuora - ha detto Fugatti - però lo voglio dire chiaramente ai trentini: questo non vuol dire che l'emergenza è finita, le previsioni dicono che dobbiamo tenere duro, ancora, non dobbiamo mandare a vuoto i sacrifici fatti, non è detto che sia un dato definitivo, questa settimana e la prossima saranno importantissime". L'Apss ha aggiunto qualche percentuale a conferma di questo trend: oggi la positività riscontrata sul totale dei tamponi è dell'8%, mentre nei giorni di maggior contagio era arrivata al 60%. Gli accessi al Pronto Soccorso per sintomi sospetti da Covid-19 sono oggi il 30%, mentre erano arrivati al 70%.

Un accenno, infine, alla dottoressa Gaetana Trimarchi, guardia medica della Val di Fiemme, morta di coronavirus dopo essere stata ricoverata al Covid Hospital di Rovereto. Fugatti ha risposto alle pesanti critiche, mosse in particolare dal sindacato Cisl Medici, che ha accusato l'Azienda sanitaria e la Provincia di aver "nascosto" il caso fino all'ultimo momento e di non aver menzionato la morte della dottoressa nella conferenza stampa di ieri.

"Noi lo abbiamo saputo dopo la conferenza, il suo ruolo lo ha svolto con i dispositivi di protezione individuale . ha detto il governatore - Le nostre più sentite condoglianze vanno alla sua famiglia, il silenzio ed il rispetto sono doverosi, ci sarà altro modo per fare le eventuali polemiche".

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