Cronaca

Bollettino coronavirus: a Capodanno quasi 1400 nuovi casi e un decesso

Tutti i dati del report quotidiano dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari

Il nuovo anno si apre purtroppo con una nuova vittima del Covid, a riferirlo è l'Azienda provinciale dell'Azienda sanitaria che sottolinea anche che si tratta di una donna poco più che 55enne non vaccinata, ricoverata in ospedale e affetta da patologie pregresse. Il dato è contenuto nel bollettino del 1° di gennaio che segna un nuovo record dei contagi sul territorio della nostra provincia. I casi positivi sono 1.394 su un totale di oltre 16mila tamponi effettuati.

Nel dettaglio, si tratta di 205 casi positivi al molecolare (su 2.345 test effettuati) e 1.189 all’antigenico (su 13.895 test effettuati). I molecolari confermano inoltre 734 positività intercettate nei giorni precedenti dai test rapidi. I pazienti ricoverati sono 124, di cui 20 in rianimazione. Nella giornata di venerdì sono stati registrati 15 nuovi ricoveri e 14 dimissioni. Le vaccinazioni raggiungono quota un milione e 780 unità, di cui 392mila e 956 seconde dosi e 175mila e 157 terze dosi. Tra i vaccinati con almeno una dose, si segnalano 3.560 bambini e ragazzi della fascia 5-11 anni, che portano a 457.038 il numero dei trentini che hanno scelto la vaccinazione come scudo contro il virus.

La fascia di età con il maggior numero di nuovi casi positivi è quella degli adulti di età compresa tra i 19 e i 39 anni, con un totale di 588 contagiati; seguono le fasce 40-59 anni (380 casi), 14-18 anni (132) e 60-69 anni (101). Sono 14 i positivi con meno di 2 anni; in 12 appartengono alla fascia 3-5 anni, in 59 a quella 6-10 anni e in 41 hanno un’età compresa tra gli 11 e i 13 anni. I contagiati con più di 70 anni, infine, sono 67.
I casi attivi in Trentino, al 1° gennaio 2022, sono 8.267, di cui 8.143 in isolamento domiciliare. I nuovi guariti sono invece 323, per un totale di 54.591 da inizio pandemia.

Ancora zona gialla per il Trentino

Inizio di 2022 in zona gialla per il Trentino. Come aveva annunciato anche nella conferenza stampa di giovedì il presidente della provincia Maurizio Fugatti, non scatterà il cambio di colore lunedì 3 gennaio. Tra i tre parametri necessari per finire in zona arancione infatti, quello delle ospedalizzazioni non è stato sforato. Secondo i dati Agenas aggiornati al 30 dicembre infatti, in Trentino il tasso di occupazione delle terapie è al 23%, mentre quello dei ricoveri non critici è del 19%.

Per andare in zona arancione è necessario sforare il 20% di terapie intensive (come successo) e il 30% di ricoveri in area medica, oltre ad avere un'incidenza superiore ai 150 casi ogni 100mila abitanti (secondo Gimbe questo dato in Trentino si assesta su 546 casi ogni 100mila abitanti). Per retrocedere in zona bianca invece, sarebbe necessario non superare il 10% di occupazione delle terapie intensive e il 15% di posti letto nei reparti ordinari.

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