Coronavirus: 93 nuovi casi e 7 decessi, positivo il 73enne morto per malore a Piedicastello

"La stabilizzazione dei contagi ormai è una realtà, ma non si può allentare la presa sulle regole: Pasqua e Pasquetta a casa"

Ormai possiamo dire che la stabilizzazione dei contagi è certa e concreta". Così il presidente della Provincia autonoma di Trento ha commentato le notizie sulla situazione in Trentino diffuse venerdì 10 aprile: 93 i nuovi contagi, e purtroppo ancora 7 decessi, 5 in casa di riposo. I tamponi effettuati sono stati più di 1.300, numero record. "Con l'aumento dei tamponi la possibilità di avere più contagi registrati è chiaramente maggiore" ha sottolineato il governatore. Ad oggi in Trentino sono stati registrati 3.524 casi, attualmente i positivi sono 2.702 e le persone dichiarate guarite 547. Il virus, purtroppo, ha causato in provincia di Trento 275 vittime.

Fugatti è tornato, come da alcuni giorni a questa parte, all'idea di una riapertura graduale per la cosiddetta "fase 2", idea sottoposta al Governo. "La proposta che abbiamo fatto prevede la riapertura di tutte le attività economiche all'aperto: cantieri boschivi, fluviali, cave, ed altre situazioni in cui l'imprenditore lavora da solo all'aperto", ha detto Fugatti. A proposito di attività all'aperto il governatore ha anche comunicato l'ordinanza imminente che permetterà a chi ha un orto lontano da casa di coltivarlo, purchè vi si rechi da solo.

Bordon: "Positivo il 73enne morto in piazza a Piedicastello"

Il direttore dell'Azienda sanitaria provinciale Paolo Bordon ha poi comunicato alcuni chiarimenti rispetto a due notizie di cronaca. Il primo riguarda la morte sospetta, avvenuta ieri nella piazza di Piedicastello, di un signore di 73 anni, deceduto per un malore. L'uomo, ha detto Bordon, è risultato positivo al coronavirus, ed è deceduto per arresto cardiaco. "Il nostro consiglio, in questi casi, è sempre quello di chiamare il 112" ha detto il direttore.

La seconda comunicazione riguarda la denuncia di un oss dell'ospedale S. Chiara che si era rivolto ai sindacati spiegando che l'Apss si era rifiutata di somministrargli il tampone, nonostante evidenti sintomi sospetti. Bordon ha chiarito che "in quel momento il tampone non è stato effettuato perchè l'oss era venuto in contatto con un contagiato, ed in questi casi si attendono 4-5 giorni dal primo contatto per effettuare il test". 

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