Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Oltrefersina / Largo Medaglie d'oro

Coronavirus: famiglia lombarda in Trentino positiva al test

Una famiglia di tre persone positiva al test, già rientrati a Milano

I carabinieri del Nas, insieme a personale medico specializzato, hanno prelevato con un'ambulanza bio contenitiva dalla loro abitazione di Castiglione d'Adda i genitori di Mattia, 38 anni, il paziente 'numero 1', trasferito ieri mattina dall'ospedale di Codogno al Policlinico San Matteo di Pavia. Foto: Ansa

Università chiusa per tutta la settimana, igienizzazione dei mezzi di Trentino Trasporti. Queste le novità rese note nel tardo pomeriggio di domenica 23 febbraio dalla Provincia riguardo alle misure straordinarie adottate dopo i casi di Coronavirus nelle vicine regioni del Veneto e della Lombardia. Stop anche alle feste di carnevale del Martedì grasso in tutto il Trentino.

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Proprio dalla Lombardia arriva la famiglia di tre persone che nei giorni scorsi, durante una vacanza in Trentino, si è rivolta alla guardia medica lamentando sintomi simili a quelli di una normale influenza. Il test però ha accertato che si tratta del Coronavirus. I sintomi, fortunatamente, si sono presentati in forma lieve. La famiglia, che si trovava nella zona di Fai della Paganella, ha già fatto ritorno in Lombardia e le analisi sono state spedite all'Istituto Spallanzani di Roma.

Chiuse scuole, asili e università

“Grazie agli accordi presi con la Lombardia – ha spiegato il presidente della Provincia – le tre persone sono già tornate nel comune lombardo di residenza. La famiglia era in un appartamento privato e dalle notizie che stiamo assumendo e verificando i contatti con l’esterno sono stati del tutto minimali. Sono rientrati in Lombardia perché loro stessi lo hanno voluto. Siamo in contatto – ha aggiunto - con le strutture ricettive per avere segnalazioni di eventuali presenze di persone provenienti dalle zone cosiddette rosse, dove si è diffuso il virus”.

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Gli asili nido e le scuole materne della Provincia per ora rimarranno chiuse solamente fino a martedì 25 febbraio compreso. Ma nelle prossime ore si valuteà un'estesione della chiusura per tutta la settimana, come già deciso per l'Università. Saranno anche convocati in Provincia i Vigili del Fuoco, gli infermieri ed il personale delle case di riposo per ricevere istruzioni in merito. 

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