Contagi stabili, positivo un tampone su 10. Mascherine: "Ci vuole tempo perchè le sigilliamo"

Quotidiano aggiornamento sulla situazione coronavirus in Trentino. Purtroppo ancora 11 decessi, Fugatti illustra le misure per la "fase 2"

Una delle buste con le due mascherine, che saranno consegnate nei prossimi giorni

Contagi stabili, ma decessi ancora alti in Trentino: il bollettino di mercoledì 8 aprile vede 106 nuovi casi e purtroppo 11 decessi. Numeri che confermano una stabilizzazione, almeno per quanto riguarda la diffusione del contagio, come confermato dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. Nella quotidiana conferenza stampa di agiornamento è stato sottolineato ancora una volta come il dato che fa sperare di più, e da tenere controllato, è la percentuale di tamponi positivi sul totale dei tamponi effettuati: 106 nuovi casi nelle ultime 24 ore, su 1001 tamponi eseguiti (il numero massimo, finora), ovvero il 10% (la percetuale minima finora registrata). All'inizio dell'emergenza, tenendo presente che venivano anche eseguiti meno tamponi, la percentuale era attorno al 45%.

Il presidente ha risposto anche ai tanti dubbi, e qualche lamentela, dei trentini che in gran parte aspettano ancora le due mascherine per persona promesse ormai una settimana fa. I tempi della distribuzione non sono brevi, ma ciò è dovuto ad una garanzia in più che la Protezione Civile provinciale ha voluto dare ai trentini: imbustare le mascherine a due a due all'interno di un involucro di cellophane. "Consegnarle così com'erano sarebbe stato più facile e più veloce - ha detto Fugatti - abbiamo voluto impiegare più tempo per garantire i cittadini". Nel frattempo, sempre per volontà della Giunta, è scattato anche l'obbligo della mascherina per andare al supermercato.

Emergenza economica: le misure di #ripartitrentino

Da qualche giorno nella conferenza stampa quotidiana si parla anche di riapertura, tenendo ben presente che l'emergenza attualmente è ancora sanitaria, sebbene anche il numero di ricoverati in terapia intensiva sia in calo: 77 oggi, a fronte di oltre 100 posti presenti negli ospedali trentini. 

Riguardo alla cosiddetta "fase 2" il presidente Fugatti ha illustrato le misure dell'intervento "Riparti Trentino". Sospensione di mutui ed imposte, consulenza gratuita e promozione del sistema trentino, e misure economiche compensative. Ecco le principali novità annunciate dal governatore: "sospensione o rinegozziazione della rata di mutui, canoni e leasing; linee di finanziamento con contributo annuo in conto interessi da parte della Provincia e servizi di consulenza gratuita; accesso al credito per 250 milioni di euro, e ci sarà un ulteriore ampliamento - ha spiegato Fugatti -. Tutto ciò oltre al differimento dell'Imis dal 16 giugno al 16 dicembre per 90 milioni di euro, posticipati inoltre l'occupaizone suolo pubblico, le imposte rifiuti e servizi per 85 milioni di euro, Trentino Sviluppo e Patrimonio del Trentino hanno sospeso affitti e contratti di leasing per altri 8 milioni di euro. La Provincia non incasserà, per ora, poi vedremo a dicembre". C'è però un'altra emergenza economica: quella delle famiglie che non ce la fanno. Le richieste per i buoni spesa sono, ad oggi, più di 9000. La valutazione da parte dei servizi sociali è già iniziata e ne sono state approvate circa 500.

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