Riaprono i negozi per bambini e le cartolerie, mascherina obbligatoria anche in banca

Le novità dell'ordinanza che entra in vigore da lunedì 20 aprile. Le librerie rimangono chiuse: "Troppi rischi di contagio"

Riaprono i negozi con articoli per bambini e le cartolerie, e la mascherina diventa obbligatoria in tutti gli esercizi commerciali. Queste le due novità in vigore in Trentino a partire da lunedì 20 aprile in base all'ordinanza firmata dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. Qui trovate il testo dell'ordinanza in formato pdf: ordinanza Trentino coronavirus 19 aprile

Le mascherine sono state consegnate dalla Protezione Civile provinciale nel corso della settimana scorsa, due per ogni trentino, in una busta chiusa e sanificata. L'operazione si è conclusa nei giorni scorsi e dunque non ci sono più scuse. E' consigliabile utilizzarla sempre quando si esce di casa, anche camminando in strada. L'obbligo, finora limitato ai supermercati ed agli autobus, e riguarda praticamente tutti i luoghi chiusi: tutte le attività commerciali che sono ancora aperte, comprese le edicole. L'obbligo vale anche alle poste ed in banca, luoghi sui quali era stata espressa qualche perplessità visto che è obbligatorio farsi riconoscere.

Mappa del rischio di Fondazione Gimbe: "Il Trentino è nell'area calda"

La Provincia autonoma di Trento è nella zona calda della mappa del rischio coronavirus. A dirlo è lo studio della Fondazione Gimbe, associazione che dal 2010 si batte per aumentare la qualità dell'assistenza sanitaria con attività indipendenti di ricerca, formazione e informazione scientifica e che ha elaborato un modello univoco per mappare e monitorare l'evoluzione del contagio a livello regionale e provinciale.

Il Trentino è nell'area rossa della mappa, quella dove figurano le regioni con la maggiore densità di contagi e il più alto incremento percentuale di casi totali. 

Associazioni a contadini del Trentino: "Donate il bonus da 600 euro alla Protezione civile"

"Date il bonus da 600 euro ricevuto dal governo in beneficenza alla Protezione civile". È questo l'invito inviato dalle organizzazioni trentine del settore agricolo a iscritti e soci. Il reparto ha retto all'urto coronavirus, scrivono in una lettera Vini del Trentino consorzio e tutela, Agricoltori italiani diamo valore alla terra, Confagricoltura Trentino, Associazione contadini trentini, Consorzio dei caseifici sociali trentini e Federazione provinciale allevatori trentini.

L'appello, rivolto a tutti i soci che hanno beneficiato del sostegno di 600 euro a marzo e 800 ad aprile e maggio, è di devolvere totalmente o in parte il denaro ricevuto destinandolo alla Protezione civile trentina o alle associazioni e le strutture del territorio impegnate a fronteggiare l'emergenza Covid. 

Coronavirus, osservatorio salute: "In Trentino zero casi da metà maggio"

Quando si azzereranno i contagi da Coronavirus a Trento e in Trentino? Una stima è arrivata dall'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane attraverso uno studio coordinato da Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all'università Cattolica, e dal direttore scientifico dell'organizzazione, Alessandro Solipaca.

Secondo le stime dell'osservatorio "non è lecito attendersi l'azzeramento dei nuovi casi" nella Provincia autonoma di Trento prima del 16 maggio. Secondo gli esperti, "la fine dell'emergenza Covid-19 in Italia potrebbe avere tempistiche diverse nelle regioni a seconda dei territori più o meno esposti all'epidemia". In questo momento di pianificazione della cosiddetta fase 2, "è quanto mai necessario  - ha affermato Solipaca - fornire una valutazione sulla gradualità e l'evoluzione dei contagi, al fine di dare il supporto necessario alle importanti scelte politiche dei prossimi giorni".

Le riaperture

In Trentino possono riaprire anche i negozi di abbigliamento che al loro interno hanno un reparto per bambini. L'apertura sarà limitata, chiaramente, a quel singolo reparto. Nessuna riapertura, però, all'interno dei centri commerciali: troppo rischioso dover gestire la riapertura dell'intera struttura per un solo negozio. I grandi negozi di abbigliamento o di scarpe del Bren Center e del Top Center rimarranno chiusi, anche se hanno un settore bambini. Stesso discorso per le cartolerie.

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Le librerie, sebbene il decreto Conte dica che possono essere riaperte, in Trentino rimangono chiuse. La spiegazione scientifica della decisione è stata affidata al direttore del Dipartimento Prevenzione Antonio Ferro il quale ha spiegato che la tipologia di attività si presta a maggiori rischi: i clienti sfogliano i libri poi li mettono al loro posto, magari dopo averci starnutito sopra. Per le librerie occorrerà aspettare. A Trento, per ordinanza del sindaco, ripartono da oggi i mercati nei quartieri.

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