Coronavirus: 48 contagi e 2 vittime. Nuova ordinanza: ecco le novità

Il presidente della Provincia Fugatti ha comunicato i dati aggiornati e le novità contenute nell'ordinanza valida da lunedì 4 maggio

Nuova ordinanza e numeri ancora in calo: questa la situazione sull'emergenza coronavirus in Trentino aggiornata a sabato 2 maggio. I nuovi casi sono 48, di cui solo 3 nelle Rsa. Due i decessi registrati nelle ultime 24 ore, di cui uno in Rsa. Il dato più positivo è quello dei ricoveri in terapia intensiva, scesi ulteriormente: oggi sono 19 terapie.

Tamponi: "Non siamo secondi a nessuno, siamo a livelli del Veneto"

I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 1744, un nuovo record, e l'indice di contagio è del 2,7%. "Abbiamo fatto 3.000 tamponi in due giorni, e non siamo secondi a nessuno" ha detto il presidente della Provincia Maurizio Fugatti rispondendo, parzialmente, alle critiche del presidente dell'Ordine dei Medici del Trentino Ioppi che ha fortemente criticato la gestione dell'emergenza da parte della Giunta.

Il confronto è con il vicino Veneto: "Dall'inizio dell'emergenza abbiamo fatto 38.700 tamponi, pari 7,1% della popolazione. In Veneto sono stati fatti 340.000 tamponi, la percentuale rispetto alla popolazione è la stessa. Poi possiamo ragionare su dove e come farli, ma dobbiamo dire che il numero è ai massimi livelli nazionali. La settimana prossima partianno i test sierologici nei cinque comuni più colpiti"

"Dall'11 al 18 maggio il governo darà maggiori autonomie agli enti locali sulel aperture per bar, ristoranti, parrucchieri ed estetiste. Siamo al di sotto dell'indice R0 necessario per aprire, e poi abbiamo i numeri della sanità a posto, attediamo che il governo definisca il grado di autonomia con il quale possiamo muoverci, lunedì partiranno i tavoli di confronto con queste realtà" ha detto Fugatti.

Fugatti: "Sospendere il versamento da 430 milioni allo Stato"

Nel pomeriggio si è svolto un incontro con il ministro Boccia per discutere del contributo del Trentino alla stabilizzazione dei conti pubblici attraverso l'accordo di Milano e del Patto di Stabilità. "Ogni anno il Trentino versa circa 430 milioni di euro, oggi i conti pubblici sono saltati, abbiamo chiesto al Governo di sospendere per due anni questo versamento insieme a Bolzano, al Friuli Venezia Giulia ed alla Valle d'Aosta. Dal Ministro abbiamo percepito una grande disponibilità, le perplessità vengono però dalla ragioneria del Ministero dell'Economia. Il punto che ci permette di avanzare questa richiesta è il fatto che adesso quelle risorse ci servono per svolgere le nostre competenze: scuole, strade, ma anche per far ripartire la macchina produttiva del Trentino. Ora lo Stato ha fatto un decreto da 150 miliardi per l'emergenza Covid, i 430 milioni del Trentino ora sono una goccia nel mare".

Nuova ordinanza in vigore dal 4 maggio

Il presidente ha poi illustrato la nuova ordinanza, che recepisce le aperture alle libertà personali previste dal Decreto Conte che entrerà in vigore il 4 maggio, precisando che "ciò che vale per la provincia vale per la regione, in accordo con il governatore altoatesino Kompatscher". 

Mascherina obbligatoria praticamente ovunque

La mascherina sarà obbligatoria per uscire di casa, tranne che per lo svolgimento dell'attività motoria e dell'attività sportiva: in questi due casi è però obbligatorio averla con sè per indossarla quando si incontra qualcuno sulla propria strada. Resta l'obbligo della mascherina, già introdotto in precedenza, sui mezzi pubblici, negli uffici pubblici, nelle strutture sanitarie, nei supermercati ed in tutti i negozi aperti. I singoli comuni hanno emanato ordinanze che rendono obbligatoria la mascherina anche per i merrcati all'aperto. I bambini sotto ai sei anni non hanno l'obbligo di mascherina.

L'attività motoria e sportiva, individuale, sarà consentita su tutto il territorio provinciale: in pratica valgono su tutta la provincia le regole prima limitate al proprio comune (eccole qui). La norma è valida sia a piedi che in bicicletta, a patto che si parta dalla propria abitazione: in pratica, non si può spostarsi in auto per andare a fare attività motoria, bisogna partire da casa. I minori potranno essere accompgnati da entrambi i genitori, o congiunti, mantenendo le distanze: due metri nel caso dell'attività sportiva, un metro per l'attività motoria.

Spostamenti in auto: ecco quando si può (oltre ai motivi di lavoro e di salute)

Il decreto Conte prevede poi lo spostamento in auto per andare a fare visita ai propri congiunti, entro la stessa regione: la Provincia di Trento ha inserito una norma che "salva" i residenti del Primiero, che per muoversi in altre zone del Trentino devono attraversare un pezzo del Veneto. Potranno farlo, senza fermarsi nel territorio veneto. Lo spostamento individuale in auto è permesso anche per raggiungere le seconde case di proprietà, ma solo per lavori di manutenzione che riguardano la sicurezza dell'immobile, da soli. Ci si potrà anche spostare in auto per andare dal gommista ad effettuare il cambio gomme, che nel frattempo però è stato spostato al 15 giugno. Rimangono confermati gli spostamenti in auto, individuali, per coltivare l'orto oppure il bosco. 

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Spesa, parchi, negozi

Si può andare a fare la spesa sul tragitto casa lavoro. Se nel proprio comune non c'è un negozio di alimentari si può andare nel comune confinante. Nel Comune di Trento si può andare in un altro negozio che non sia quello più vicino a casa: "chiediamo, però, di non spostarsi da Gardolo a Mattarello" ha sintetizzato Fugatti. Riaperti i parchi pubblici nel rispetto del divieto di assembramento e con distanza interpersonale di un metro. Riapriranno al pubblico anche le librerie, oltre alle cartolerie ed ai negozi di vestiti per bambini, che erano già stati riaperti con la precedente ordinanza provinciale. Nel caso questi negozi non siano presenti nel proprio comune ci si può spostare nel comune confinante. Chiusura dei supermercati domenica e festivi confermata, fino a nuovo ordine. 

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