Coronavirus: altri due morti. Protocolli per i ristoranti: "Quattro metri sono troppi"

Ancora da definire i protocolli per la riapertura di bar e ristoranti. Asili: "Speriamo di riaprire il prima possibile". Accordo con il Veneto sulle province confinanti

Pronta la delibera per far riaprire i negozi da venerdì 15 maggio, mentre per le aperture già fissate per lunedì 18 maggio (bar, ristoranti, estetiste e parucchieri) i protocolli per la gestione del rischio saranno definiti domani, in un incontro con il ministro Boccia. "Come sapete a nostro modo di vedere il protocollo Inail è abbastanza rigido - ha commentato il governatore trentino Maurizio Fugatti - ad esempio: 4 metri quadrati sono un limite difficilmente sostenibile per certe realtà della ristorazione. Vogliamo vedere fin dove può spingersi il Governo per garantire la sostenibilità sulla riapertura alle nostre categorie economiche. Nel frattempo i negozi che riaprono domani lo faranno con le nostre regole".

Aprono i negozi, ma il contagio c'è ancora

Alla vigilia della riapertura dei negozi il Trentino piange altri due morti per coronavirus, di cui uno ospite di Rsa. I nuovi contagi sono 28, quindi un numero stabile ormai da più di una settimana, ma che non accenna a calare ulteriormente. A crescere è il numero dei tamponi: 2.937 nelle ultime 24 ore, nuovo record. "Diciamo subito che non potremo mantenere questi numeri, è un dato anche oltre le aspettative, ma credo sia un dato importante" ha commentato Fugatti. 

Il contagio, insomma, c'è ed il rischio è quello di un aumento parallelo all'aumento degli spostamenti. "E' chiaro che la riapertura deve essere fatta nel rispetto delle regole, per i clienti, per i dipendenti e anche per i titolari. Se si dovese avere un aumento del contagio saremo costretti a tornare indietro, però credo nella seietà del popolo trentino, dimostrata anche in queste settimane" ha detto Fugatti.

Accordo con il Veneto: per ora solo nei comuni confinanti

Si ricomincia a parlare di mobilità tra le regioni: dopo l'accordo che ha permesso le visite a congiunti nei comuni confinanti veneti Zaia e Fugatti stanno pensando di estendere la concessione alle province confinanti. "Non sarà domani, si parla della prossima settimana. Abbiamo avuto molte richieste in tal senso da parte dei cittadini - ha detto Fugatti -. La Lombardia ha detto no, è una scelta che rispettiamo". 

Test del Ministero per 4.300 trentini

Partirà nei prossimi giorni la campagna di indagine di sieroprevalenza in 48 comuni trentini individuati dal Ministero, che coinvolgerà 4.300 residenti. L'obiettivo è testare soggetti a campione per studiare la diffusione del virus. Nei comuni di Trento, Pergine e Riva del Garda i test saranno svolti nei punti prelievo dell'Apss, negli altri comuni in punti allestiti dalla Croce Rossa. I test proseguiranno per le prossime due settimane, è presumibile che i cittadini che saranno chiamati a sottoporsi ai test verranno contattati dall'Azienda sanitaria all'inizio della prossima settimana.

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Asili, scuole e centri estivi

"Stiamo pensando cosa fare con asili nido, scuole materne e centri estivi - ha aggiunto Fugatti - viste anche le risorse messe a disposizione a livello nazionale su questo tema. C'è una forte sensibilità da parte dei genitori, che hanno però anche la necessità di portare i figli in queste strutture per poter andare lavorare. Noi auspichiamo che potranno aprire nel più breve tempo possibile, certo con maggior numero di classi ed un minor numero di bambini per educatrice. Per la riapertura delle scuole si pensa invece ad una riorganizzazione delle classi in modo da poter garantire le distanze interpersonali. Sicuramente il numero di studenti per classe sarà inferiore ad oggi. Non nascondo che stiamo pensando di riaprire scuole chiuse da anni nei paesi, per evitare spostamenti agli alunni".

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