Coronavirus, Fugatti: "Si vede la luce ma il tunnel è lungo". Più controlli nelle zone dove il divieto è meno rispettato

Le vittime salgono a 204. Al via i test sierologici nei comuni con maggiori contagi, nuovi casi stabili e diminuzione di tamponi positivi: 15%

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Sei decessi e 95 nuovi casi nelle ultime 24 ore, 2984 dall'inizio dell'emergenza: questi i numeri della situazione coronavirus aggiornati a sabato 4 aprile. "Sono sempre decessi, quindi per noi sono sempre numeri negativi" - ha commentato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti - il dato dei contagi tuttavia ha una certa stabilità, vediamo la luce in fondo al tunnel, ma il tunnel è lunghissimo". L'unico numero che può essere visto solamente come positivo in quest'emergenza è quello delle donazioni: superati i 6 milioni di euro raccolti dai trentini per l'Azienda sanitaria. 

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Altro dato interessante, comunicato dal governatore, è la percentuale di chi risulta contagiato rispetto al totale dei tamponi eseguiti: nei primi giorni dell'emergenza questo dato era del 40%-45%, oggi arriva al 15%. Questo in virtù, anche, dell'aumento dei tamponi eseguitti. Un'arma fondamentale contro la diffusione del contagio, che sarà ora affinacata da un'altra novità: i test sierologici, in particolare al personale in prima linea. "Abbiamo deciso di investire su questi test, ma è bene dire che siamo in fase di sperimentazione: noi però abbiamo detto andiamo avanti" ha detto Fugatti, anunciando che la sperimentazione generalizzata dei test sulla popolazione partirà nei cinque comuni in cui si registrano maggiori contagi.

Cinque comuni "blindati" e più controlli nelle zone "a rischio"

In questi cinque comuni sarranno anche rafforzati i controlli dei carabinieri. Non una "zona rossa", ma territori "osservati speciali", per così dire. Per quanto riguarda, invece, l'intero territorio provinciale i numeri parlano chiaro: 2.440 persone controllate e 74 sanzioni, in 24 ore. Un numero minimo rispetto al totale, certo, ma ancora alto. A sottolinearlo il Comandante provinciale dei carabinieri Simone Salotti: "C'è una minoranza che non vuole rassegnarsi all'evidenza, tanto nei paesi che nella città, andremo a rafforzare il dispositivo laddove si sono notate delle infrazioni un po' superiori alla media". 

Sa meglio la bambina di 5 anni, trentina ricoverata per coronavirus a Feltre: nella conferenza stampa è statop comunicato che è tornata a casa con la famiglia, visto che le sue condizioni erano migliorate. "Piange il cuore a stare in casa in queste giornate primaverili - ha detto Fugatti - ma piange ancor di più pensando ad un bambino in ospedale, pensando alle persone che continuano a morire per questo virus, 204 fino ad oggi. Chi viola le disposizioni incorre in sanzioni: si parla di 400 euro al colpo, non è una multa per divieto di sosta. Insomma: le regole non cambiano".

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