La banda dello spray della strage di Corinaldo è stata anche all'Artè di Trento

Nella lista, che sembra infinita, di episodi riconducibili alla banda accusata della tragedia di Corinaldo compare anche la discoteca di Trento nord

C'è anche Trento nella lunga, infinita lista dei luoghi in cui ha agito la "banda dello spray", accusata di aver causato la strage nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo. Ogni fine settimana la gang compiva viaggi in tutto il Centro-Nord prendendo di mira le discoteche.

L'obiettivo non era il puro divertimento, anche se forse i giovani malviventi lo vedevano in parte così, ma la commissione di furti. Nelle intercettazioni pubblicate all'inerno della corposa documentazione delle indagini i ragazzi parlano direttamente di grammi: si riferiscono al peso dei gioielli d'oro, rubati agli avventori delle discoteche.

La presenza di tre membri della banda è stata accertata alla discoteca Artè di Trento nord nella notte tra il 16 ed il 17 marzo scorso. Nella stessa notte è stata presentata una denuncia per tentato furto con strappo di una collana. Denuncia, finora, contro ignoti ed ora inserita nella lunga lista di episodi a carico dei membri della banda sulla quale la Procura di Ancona sta iniziando a fare luce.

Si parla in realtà di due "squadre" distinte, composte da ragazzi residenti perlopiù in provincia di Modena. Il sabato sera partivano per dei raid in discoteca, viaggiando anche per centinaia di chilometri, dalla Liguria alle Marche, dove purtroppo l'uso dello spray al peperoncino ha dato luogo alla tragedia. 

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