Coordinamento Lavoro Porfido sulle barricate: "Nelle cave illegalità e corruzione"

Ricevuti oggi in Consiglio provinciale i rappresentanti del comitato apolitico che da anni invoca controlli e legalità in Val di Cembra

Una situazione di "corruzione, opacità, arretramento dei diritti e illegalità, favorite dalla presenza massiccia di lavoratori stranieri e quindi poco protetti: macedoni, marocchini, cinesi in particolare". Così si legge in una nota dell'Ufficio Stampa del Consiglio provinciale, che oggi ha ricevuto i rappresentanti del Coordinamento Lavoro Porfido. False partite Iva, falsi artigiani, ricorso automatico alla cassa integrazione: una situazione denunciata da anni, recentemente anche con due distinti esposti relativi a sospetti sui rinnovi di due concessioni ad Albiano e Lases, consegnati alla Procura di Trento e  sottoscritti dal Movimento Cinque Stelle. A muoversi su questo fronte è anche il consigliere Claudio Civettini con una mozione che chiede alla Provincia di farsi carico dei controlli sul settore estrattivo, in opposizione all'ipotesi di trasformazione di Sogeca, la società gestione cave partecipata dal Comune di Albiano, in una sorta di authority del porfido. Misure necessarie per "salvare il salvabile", queste le parole usate dai rappresentanti del Coordinamento

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