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Piazzetta del Conservatorio a Trento, venerdì scorso

Piazzetta del Conservatorio a Trento, venerdì scorso

Assembramenti, il prefetto di Trento: "Controlli mirati nei luoghi della movida"

Lombardi: "Gran parte delle pattuglie prima impegnate a effettuare le verifiche delle autocertificazioni si concentreranno nel centro storico e nei luoghi di ritrovo"

"Pattugliamenti fino a tarda sera nelle strade della 'movida' per effettuare controlli ed impedire alle persone di stare troppo vicine, accalcate e soprattutto senza mascherina". E' quanto annunciato dal prefetto di Trento Sandro Lombardi al termine della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza a Trento. Secondo le dichiarazioni, riportate dall'Ansa, saranno messe in campo azioni mirate per "bloccare tutte le situazioni di rischio che possono far risalire la curva dei contagi".

Per questi controlli straordinari saranno utilizzati gli agenti che in precedenza erano impegnati a presidiare le strade per raccogliere le autocertificazioni e vigilare sul divieto di spostamenti. Con la fine del lockdown questa funzione è venuta meno e perciò le forze dell'ordine s concentreranno maggiormente sui luoghi di ritrovo della città e del territorio, che sono tornati ad affollarsi. 

Sulla questione il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha già lanciato un appello ai trentini affinchè continuino a manifestare quel senso di responsabilità che ha caratterizzato la fase 1. A Trento diverse situazioni di assembramento fuori dai bar sono sotto gli occhi di tutti. Ad Arco i gestori di un locale hanno ricevuto sanzioni per 1.200 euro ed il Commissariato del Governo sta valutando la chiusura temporanea. 

"Il ministro Lamorgese ed il capo della polizia Gabrielli hanno inviato direttive precise al riguardo - ha detto Lombardi -. particolare attenzione verrà posta ai luoghi di ritrovo, nelle piazze e nelle strade dove ci si riunisce per l'aperitivo ma anche per pranzare fuori". I bar sono riaperti dallo scorso 18 maggio, con regole ben precise, che prevedono, tra le altre cose, l'igienizzazione delle mani ad ogni accesso e la mascherina indossata quando non si è seduti al tavolino.

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