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Il conte Riprando D'Arco per la valorizzazione del castello

Piena collaborazione da parte del conte Riprando d'Arco ad alcuni progetti di valorizzazione, si è parlato anche di un sistema di trasporto con la città e della possibilità di trasferire l'archivio di famiglia nel castello

Sintonia e condivisione d'intenti tra il Comune di Arco, la Soprintendenza della Provincia autonoma di Trento e la famiglia dei Conti d'Arco, rappresentata nell'incontro che si è svolto ieri dal conte Riprando d'Arco-Zinneberg che ha espresso massima disponibilità ad alcuni progetti in cantiere che coinvolgeranno direttamente la famiglia.

La realizzazione nella torre Renghera, ora vuota, di uno o due piani per un percorso storico turistico sulla famiglia d'Arco, e di un belvedere con una vista a 360 gradi, sia sul Garda, sia sulla valle del Sarca. Altri progetti in campo sono la realizzazione di una nuova caffetteria, già autorizzata dalla Soprintendenza, e di un sistema di trasporto dalla città fino al castello, per cui sono al vaglio diverse opzioni. In via di ultimazione e presto aperto alla visita il "Giardino dei Semplici" nella Lizza Bassa.

Il Castello di Arco conta oggi circa 100.000 visitatori all'anno, che potrebbero raddoppiare proprio grazie al rilancio in grande stile prospettato da Comune e Provincia in una delibera del 2013. "Da parte del conte Riprando c'è un grandissimo entusiasmo. Si tratta di progetti che richiedono accordi pubblico-privato non semplici, ma ripeto: la volontà di tutti gli attori in gioco è ferma, e credo che si tradurrà in realtà" ha detto il sindaco Alessandro Betta. Durante l'incontro si è anche parlato della possibilità di trasferire ad Arco l'intero archivio della famiglia, oggi ospitato in un palazzo di Mantova, visitato ogni anno da centinaia di studiosi. 

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