Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Dante

Consulenze pubbliche a familiari ed amici: l'allerta della Corte dei Conti

"Preciso disegno per depotenziare gli uffici pubblici", ricorrendo a consulenze esterne

Il "familismo" è un'attitudine che intacca anche il sistema trentino. A dirlo è il Procuratore regionale della Corte dei Conti, Marcovalerio Pozzato, all'inaugurazione dell'anno giudiziario per la Procura contabile di Trento. Amministratori locali e responsabili di enti che lavorano in convenzione con la Provincia che affidano incarichi a familiari, quando non addirittura a sè stessi. 

Episodi non rari, "in dispregio al pubblico decoro prima ancora che a elementari principi ordinamentali legati all'incompatibilità", ha detto Pozzato, contro i quali sono stati avviati diversi procedimenti. In alcuni casi la  Procura avrebbe addirittura messo in luce la precisa volontà di alcuni amministratori di depotenziare gli uffici comunali per affidare a consulenze esterne quelle che di fatto sono funzioni amministrative ordinarie.

A questi casi si è collegato il discorso del nuovo presidente della sezione trentina della Corte dei Conti, Pino Zingale, già Procuratore generale a Palermo. "Attraverso i processi in sede giurisdizionale si danno anche delle indicazioni su quali sono i criteri di buona amministrazione - ha detto - Provengo da una regione, al Sicilia, in cui le criticità sono di dimensioni ben diverse. Le criticità ci sono, però la mia sensazione è che la situazione della Provincia autonoma di Trento sia dentro alla normalità della patologia, non al di fuori". 

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