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Concerti e musica nei locali: "Cambiare il regolamento"

La proposta: "Fissare un termine di decibel per l'amplificazione e controllare l'inquinamento acustico e intervenire in modo urgente congelando gli effetti dell'articolo 47 del regolamento di polizia urbana"

Fissare un termine di decibel per l’amplificazione e controllare, come avviene in Spagna, "con apposito strumento l’inquinamento acustico provocato con tali eventi in modo da consentire l’esecutività dei concerti live" e intervenire in modo urgente congelando gli effetti dell’articolo 47 del regolamento di polizia urbana, "in quanto assolutamente inapplicabile nella pratica date le deletere ricadute anche in termini di controllo e di sanzioni comminate al seguito". Lo chiede la consigliera comunale Gabriella Maffioletti in un'interrogazione.

Maffioletti prende spunto dai due episodi che hanno recentemente riguardato il bar Fiorentina, in via Calepina a Trento. Racconta la consigliere: "L’atmosfera era davvero magica, oltremodo gradevole e inusuale nella Trento monacale, perbenista in modo stucchevole su certi argomenti. Il titolare dell’esercizio aveva investito molto in termini economici sulla operazione ma gli si è subito raffreddato sia l’entusiasmo che la scelta di continuare . Alle 22.15 puntualmente infatti è intervenuta la pattuglia dei vigili urbani che rilevava la irregolarità della emissione acustica sul posto. Idem dicasi per il secondo concerto effettuato dallo stesso, venerdì scorso, evento in cui la solerzia della polizia municipale non si è fatta attendere nella tempistica".
 
Il nuovo regolamento, infatti, prevede la possibilità di effettuare un massimo di quattro appuntamenti mensili all’esterno nelle fasce orarie 9.00-12.00 e 15.00 –23.00 con strumentazione acustica non amplificata. Oltre a questo può essere autorizzata (senza limite di appuntamenti) la diffusione di musica di sottofondo attraverso impianti elettroacustici di moderata potenza all’esterno degli esercizi pubblici, nella fascia oraria 18.00-23.00. Per musica di sottofondo s'intende l’emissione sonora che non supera il tono della normale conversazione. Va da sè che sforare il "limite", è questione di poco. Per questo Maffioletti chiede di modifcare l'articolo in questione e introdurre un sistema di misura unico e omogeneo, come avviene in Spagna, appunto. La proposta è condivisa anche dal Pd (dal capogruppo Giovanni Scalfi e dal consigliere Corrado Bungaro). Insomma il regolamento di polizia urbana va cambiato, lo chiedono - forse per la prima volta insieme - destra e sinistra.
 
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