Cronaca via al desert

Una commissione anche a Trento per valutare le richieste di asilo politico

Ad oggi la commissione di riferimento è a Verona, questo comporta maggiori costi e tempi di risposta che superano i 18 mesi

Il Trentino decida sulla titolarità alla protezione internazionale dei richiedenti asilo accolti. Questo il senso della mozione presentata dal consigliere Massimo Fasanelli ed approvata all'unanimità con i 24 voti dei consiglieri presenti. Ad oggi la Commissione territoriale di riferimento, che esamina le richieste di asilo decidendo chi ha diritto, e chi no, allo status di rifugiato, è a Verona. 

La mozione chiaramente non porterà direttamente all'istituzione di una Commissione a Trento. A decidere è infatti lo Stato, ma  impegna la Giunta provinciale a sollecitarne la creazione. L'auspicio è che, con un nuovo ente, si accorcinno i tempi di risposta, e di conseguenza anche quelli di accoglienza per i richiedenti, alcuni in Trentino da quasi due anni in attesa di sapere quale sarà  il  loro destino. 

Ridurre i tempi dello status di profugo sarebbe anche importante dal punto di vista economico, ha detto Fasanelli, visto il costo di 1.350.000 euro all’anno che questi lunghi periodi di permanenza comportano. " Un anno e mezzo di permanenza nei centri di accoglienza causa disagio ed esige uno snellimento delle procedure. Questo è un passaggio fondamentale per tutti e costituisce un tassello fondamentale di una valutazione più ampia circa ad esempio il riaccompagnamento in patria di chi non può ottenere asilo nel nostro Paese" ha aggiunto il consigliere del PD mattia Civico. La proposta, poi approvata, ha ottenuto anche il parere favorevole della Giunta espresso dal presidente Rossi. 

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