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Nella foto la prima riunione del comitato all'Osteria trentina

Nella foto la prima riunione del comitato all'Osteria trentina

Degrado, i cittadini vogliono un incontro con sindaco e questore

Questo uno degli obiettivi stabiliti ieri sera, nel corso della seconda riunione del comitato per la rinascita di Torre Vanga, che ora conta oltre un centinaio di iscritti tra commercianti e residenti del centro

Incontrare al più presto sindaco e questore e trovare alcune soluzioni per riqualificare la zona di via Pozzo, via Prepositura, via Torre Vanga, Santa Maria Maggiore, piazza Leonardo Da Vinci,  piazza Portela e via Roma. Questo uno degli  obiettivi stabiliti ieri sera, nel corso della seconda riunione del comitato per la rinascita di Torre Vanga, che ora conta oltre un centinaio di iscritti tra commercianti e residenti della zona del centro storico.  Nei giorni scorsi, presso l'Agenzia Milano Assicurazioni in Via Pozzo, la Fioreria da Aldo in Pizza S.Maria Maggiore e l'Agenzia Immobilare Spazio Casa in via Torre Vanga  gli interessati a cambiare l'attuale situazione di degrado della zona, hanno firmato la loro adesione al comitato di residenti.

E ieri, durante l'incontro tra una cinquantina di questi, sono stati nominati alcuni rappresentanti. Sono state anche messe sul piatto alcune idee per cercare di cambiare volto al quartiere allontanando spacciatori e perdigiorno. Oltre ad incontrare il primo cittadino ed il questore, il comitato cercherà una collaborazione concreta con le forze dell'ordine e con le associazioni di stranieri, spiega Nicola Guanti, uno dei promotori dell'iniziativa.

Le idee proposte sono diverse: dalla ritinteggiatura di alcuni edifici in via Prepositura alla posa di nuova illuminazione, fino alla ripavimentazione di via Pozzo e via Prepositura. Si punta insomma alla "rinascita" della zona e già la prossima settimana verrà fissata un'agenda precisa degli impegni da assumere. "Grazie alla nascita del comitato, agli interventi delle forze dell'ordine attraverso il team voluto dal questore e gli articoli che sono stati scritti sull'argomento - racconta Nicola Guanti - la situazione è già migliorata un pochino. Ma  si tratta di una dinamica che si ripete: è già successo che le cose si sistemassero per una decina di giorni quando l'attenzione aumenta, ma poi tutto è sempre tornato come prima. Ci vuole impegno. Questa volta, però, la cosa sta prendendo corpo e quindi crediamo che le istituzioni ci ascolteranno".

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