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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Acqua e energia elettrica: Comitato del Trentino scrive al Ministero

Chiesto al Ministero dell'Ambiebte un parere sulla legittimità della proposta di riduzione del Deflusso minimo vitale in alcuni corsi d’acqua della valle di Peio

Il Comitato permanente per la difesa delle acque del Trentino ha scritto al Ministero dell'ambiente per chiedere un parere sulla legittimità della proposta di riduzione del Deflusso minimo vitale in alcuni corsi d’acqua della valle di Peio (settore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio), deliberata dalla Giunta della Provincia autonoma di Trento in data 14 ottobre 2016.  Si tratta dello schema di accordo tra la Provincia autonoma di Trento e Hydro Dolomiti Energia srl per attuare la "sperimentazione per la ricalibrazione dei rilasci d'acqua per il DMV da alcune opere di presa delle grandi derivazioni idroelettriche titolate alla stessa società". 
Il provvedimento fissava al 1 gennaio 2017 l'inizio dei rilasci delle "ricalibrate" (ridotte) portate d'acqua dalle opere di presa e dalle dighe di sbarramento afferenti le concessioni di grandederivazione d’acqua a scopo idroelettrico.

In realtà, in seguito alle proteste e alle prese di posizione di sindaci e amministratori locali, di pescatori e ambientalisti, di consiglieri provinciali e cittadini, di operatori turistici e della presidenza del Parco Naturale “Adamello Brenta”, nonché del Comitato, l'attuazione del
provvedimento provinciale è stata sospesa, in attesa di nuove verifiche e di un confronto con i portatori d'interesse. Alcune tra le opere di presa interessate dalla ricalibrazione sperimentale individuate nell’accordo con Hydro Dolomiti Energia si trovano in Val di Peio, all’interno dei confini del Parco Nazionale dello Stelvio.

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