Giro di coca in Val di Fiemme: 100 "clienti" convocati dai carabinieri

Prosegue il lavoro degli inquirenti per completare il quadro delle attività della "banda del bar" sgominata nei mesi scorsi

Sono circa un centinaio i clienti della rete dello spaccio sgominata nei mesi scorsi dai Carabinieri di Cavalese. L'operazione portò ad individuare un bar di Castello di Fiemme quale covo della banda e "fabbrica" per raffinare la coca che veniva rivenduta nelle valli vicine. 

I carabinieri sono ancora  al lavoro per ricostruire il quadro completo delle attività illecite della banda: per esempio è stato calcolato che uno dei membri più importanti del sodalizio poteva arrivare ad incassare anche 42.000 euro nel corso dell'arco temporale preso in esame. 

Altro triste dettaglio: tra gli acquirenti c'erano anche non pochi minorenni. In particolare uno dei pusher della banda, operativo in Val di Cembra, su 618 cessioni contestate, avrebbe venduto droga a minori in più di 200 occasioni. In alcuni casi i clienti avrebbero consumato direttamente nel locale, sopra allo sciacquonedel bagno. Sono 70 gli assuntori segnalati alle autorità competenti, compresa la Motorizzazione Civile, riconducibili al giro di spaccio del bar.

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