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Co-manager: conciliare impresa o libera professione e maternità è possibile

La sperimentazione, partita dieci anni fa, ha portato all'avvio di 80 progetti seguiti dall'Agenzia della Famiglia e dall'Agenzia del lavoro

La genitorialità non deve diventare un'esperienza traumatica sul piano lavorativo anche per le donne che svolgono un lavoro autonomo o imprenditoriale. Da queste basi ha preso il via il percorso di Co-manager, avviato dieci anni fa dalla Provincia in collaborazione con l'Agenzia della Famiglia e dall'Agenzia del lavoro. 

Un progetto concretizzatosi in un registro contenente una lista di professioniste e professionisti - con un’esperienza nella gestione d’impresa e/o nelle attività professionali e/o nel lavoro dipendente - che supportano, sostituendola, totalmente o parzialmente, nella gestione dell’attività, l’imprenditrice, la libera professionista, la lavoratrice autonoma o a progetto.

Il progetto stabilisce anche l'inquadramento contrattuale della co-manager e la sua retribuzione. La mamma lavoratrice a sua volta percepisce da Agenzia del lavoro un contributo economico - fino a 20.000 euro- con cui far fronte alla spesa della sua sostituzione. Le imprenditrici  possono affidare la loro attività ad una persona competente per poter accudire i proprio figli.

Un peso in meno e una gioia in più. 

14 di queste storie sono state raccontate in un libro curato dalla giornalista Linda Pisani.

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