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Pesticidi: Ala bandisce il clorpyrifos, prescritto in deroga dalla Provincia

Un'autorizzazione mai richiesta. "Considerata l'elevata pericolosità ambientale", si legge in una nota dell'Ufficio Fitosanitario, il pesticida è stato autorizzato evitando però l'utilizzo vicino a corsi d'acqua. Il Gruppo Mezzacorona però non ha mai richiesto la deroga

Clorpyrifos, un pesticida da trattare coi guanti. Di questa sostanza, usata in agricoltura anzi prescritta dall'Istituto San Michele per vigneti e meleti trentini, si parla ormai da alcuni anni. Il sospetto è terribile: cancerogeno. La conferma che si tratti in ogni caso di una sostanza da maneggiare con cura arriva dall'ennesimo caso: su richiesta del Consorzio Vini del Trentino l'Ufficio Sanitario provinciale ha espresso alcune cautele per l'utilizzo del Clorpyrifos nei campi di Ala e Avio.

“Considerata l’elevata pericolosità per l’ambiente, in particolare quello acquatico, del clorpyrifos, l’eventuale trattamento dovrà essere effettuato ponendo particolare attenzione affinché la miscela fitoiatrica non raggiunga i corsi d’acqua” si legge nel documento. La vicenda è seguita da Trentinowine, autorevole blog dedicato al vino trentino. Ma c'è di più: l'autorizzazione in deroga rilasciata dal Servizio Agricoltura della Provincia in realtà non è mai stata chiesta dal Gruppo Mezzacorona per i campi di Ala e Avio.

“La richiesta di questa deroga non l'abbiamo fatta noi e soprattutto confermiamo e ribadiamo che per tutti i nostri soci vale il divieto di utilizzo di questa sostanza: il principio della sostenibilità ambientale è la nostra linea guida. E per nessun motivo siamo disposti a derogare” ha dichiarato al blog il direttore della coop vinicola Franco Franchini, ribadendo l’estraneità dell'azienda al provvedimento. 

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