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Foto Landesfeuerwehrverband Südtirol e profilo Facebook Claudio di Nigro

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Trovato morto il soccorritore scomparso nel fiume durante un'esercitazione

Il tragico ritrovamento nel primo pomeriggio di giovedì

Nella primo pomeriggio di giovedì 18 giugno è stato rinvenuto il corpo senza vita del soccorritore scomparso mercoledì sera nelle acque del fiume Rienza durante un'esercitazione. Si tratta di Claudio De Nigro, un residente di Bressanone di 55 anni, che faceva parte del Soccorso acquatico Valle d'Isarco. L'uomo lascia moglie e due figli.

L'incidente durante un'esercitazione serale

Le ricerche - nell'Isarco e nella Rienza - erano inizate mercoledì sera e continuate giovedì mattina coinvolgendo centinaia di persone, oltre a droni e elisoccorso.  Ad intervenire sul posto diverse squadre dei vigili del fuoco delle zone limitrofe, oltre al soccorso fluviale di Bolzano, Val d'isarco, Val Pusteria, la squadra di soccorso acquatico della Val d'Isarco, il soccorso alpino dell'alto Adige e il soccorso alpino del Cnsas.

In base a una prima ricostruzione, il soccorritore sarebbe scivolato prima della fine dell'esercitazione, venendo improvvisamente trascinato via dalla corrente. Si tratta del secondo incidente durante un'esercitazione nel giro di pochi giorni. Il corpo è stato rinvenuto sotto la parete di roccia di Castel Rodengo, non lontano dal punto nel quale era caduto nel fiume. Il 6 giugno a Riva di Tures il capo del soccorso alpino di Campo Tures, Luca Forer, era morto precipitando da uno sperone di roccia nei pressi delle cascate di Riva di Tures.

"Abbiamo appreso la tragica notizia della morte di un membro del soccorso acquatico di Bressanone ieri sera durante un'esercitazione  - hanno scritto i Landesfeuerwehrverband Südtirol -. Ci uniamo al dolore di tutti i coinvolti e siamo vicini ai familiari e al soccorso acquatico Alto Adige. Le nostre più sentite condoglianze".

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