"Niente più alibi per l'ente pubblico, i cittadini possono occuparsi del beni comuni"

E' stato elaborato da Lab-sus, gruppo di studio presieduto dal prof Gregorio Arena, ordinario alla facoltà di Giurisprudenza di Trento, un nuovo regolamento che potrà essere applicato da tutti i Comuni italiani e che permetterà ai cittadini di prendersi direttamente cura di strade, edifici e giardini

Prendersi cura di un angolo di città, di un'area verde, di una struttura abbandonata per rendere il proprio quartiere più bello e accogliente, per vivere meglio insieme con gli altri. Questo l'obiettivo del primo Regolamento comunale per l'amministrazione condivisa, realizzato sotto la direzione scientifica di Labsus-Laboratorio per la sussidiarietà, presieduto da Gregorio Arena, ordinario di Diritto amministrativo nell'Università di Trento, con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e la collaborazione del Centro Antartide.

Il regolamento è sul web (www.labsus.org) e ogni Comune può scaricarlo gratuitamente e adottarlo seguendo le normali procedure per i regolamenti. "Quante volte ci siamo sentiti rispondere da assessori o dirigenti che i cittadini non potevano essere coinvolti nella cura dei beni comuni urbani perché mancavano disposizioni legislative o regolamentari. Adesso quel vuoto normativo non c'è più. Non c'è più l'alibi per coloro che preferiscono che i cittadini continuino ad essere semplici amministrati. Ma soprattutto non c'è più l'ostacolo che impediva ai cittadini di assumersi la responsabilità della cura dei beni comuni", commenta Arena. 

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