Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Una terapia anti tumore grazie all'esame del sangue: la ricerca a Trento

Il team guidato da Francesca Demichelis (nella foto) si propone di sviluppare un esame del sangue che aiuti a scegliere la terapia più appropriata nei casi di cancro della prostata avanzato

Francesca Demichelis, a capo del progetto al Cibio di Trento

Cancer Research UK ha formato una partnership con due delle principali organizzazioni non profit europee che sostengono la ricerca sul cancro. Tra i sei programmi finanziati c’è il progetto che vede capofila Francesca Demichelis del Centro di biologia integrata dell’Università di Trento sul cancro alla prostata avanzato. Con un finanziamento di oltre 5 milioni e 700.000 euro, il team guidato da Francesca Demichelis si propone di sviluppare un esame del sangue che aiuti a scegliere la terapia più appropriata nei casi di cancro della prostata avanzato. Il gruppo del Cibio cercherà di mettere a disposizione dei clinici uno strumento che permetta di orientare ciascun paziente verso uno specifico tipo di trattamento sulla base delle caratteristiche molecolari della sua malattia. Tra i centri clinici coinvolti nel progetto c’è anche l’ospedale Santa Chiara di Trento.

"Da anni collaboriamo con il team di Gerhardt Attard presso l’University College London  per capire come utilizzare la biopsia liquida nella gestione dei pazienti con tumore alla prostata in stadio avanzato", spiega Demichelis. "La biopsia liquida è una tecnica non invasiva che si basa su un esame del sangue, e consente di cercare i marcatori molecolari del tumore nel momento in cui il sangue viene prelevato. Ogni stadio tumorale ha caratteristiche molecolari particolari. “La biopsia liquida è quindi una buona soluzione per valutare lo stato di un paziente quando il decorso di malattia è molto vario", continua la ricercatrice. "Per esempio, in caso di tumore che non risponde più alle cure standard (in particolare, nel caso della prostata, la deprivazione androgenica), questa tecnica potrebbe consentire di verificare se vi sono altre opzioni terapeutiche. La nostra ipotesi è che il test che vogliamo mettere a punto permetta di verificare qual è il trattamento più adatto tra i vari disponibili". 

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