La BUC è sempre piena, un collettivo di studenti "riapre" il Cial

Dopo l'apertura della nuova Biblioteca alle Albere il "vecchio" Cial ha subìto una drastica riduzione d'orario: "Quanto mai potrà costare tenerlo aperto, rispetto ai costi della nuova Buc?"

La nuova biblioteca universitaria delle Albere non basta, specialmente se in contempooranea vengono ridotti gli orari di apertura del Cial, la "vecchia" biblioteca al sottopasso di via Verdi. Una situazione sotto gli occhi di tutti, con code di studenti inn cerca di un posto alla nuova Buc. Di fronte a questa carenza, che sembra quasi sintomatica, gli studenti del Collettivo Refresh-Lab hanno "aprto" il Cial. Un blitz all'orario di chiusura ha permmesso loro di tenere aperto anche nel pomeriggio di oggi, sabato, quando normalmente gli spazi studio di via Verdi dovrebbero essere chiusi. Il sabato pomeriggio e la  domenica  l'unico posto aperto è la nuova Buc, che è sempre piena. 

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"La gestione degli spazi dell’Ateneo sta portando tanti e tante studentesse all’esasperazione: sembra che non vi sia pace per chi, in periodo d’esami, voglia trovare un tavolo e una sedia per studiare. Le aule studio del CIAL, notoriamente molto utilizzate dalla componente studentesca trentina perché in centro e perché aperta 7 giorni su 7, con l’apertura della BUC hanno subito una drastica riduzioni d’orari" spiegano gli "occupanti"

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