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Cronaca

Riforma welfare, la Cgil: "Per Zeni i lavoratori contano zero"

Il sindacato esprime contrarietà alla riforma, un "vero e proprio allarme, dal momento che non investe sul servizio e svuota le Comunità di valle" 

"Finora i sindacati non sono mai stati coinvolti: dunque i lavoratori hanno importanza pari a zero nei ragionamenti di Zeni, che invitiamo a convocarci immediatamente". Lo scrive il segretario generale della Fp Cgil, Giampaolo Mastrogiuseppe, in una nota congiunta assieme alla funzionaria Roberta Piersanti. Appresi dalla stampa gli intenti della riforma dell'assessore provinciale Luca Zeni sul welfare per l'assistenza agli anziani, i due sindacalisti esprimono non solo contrarietà, ma vero e proprio allarme, dal momento che - scrivono - "non investe sul servizio e svuota le Comunità di valle". 

"Il percorso prospettato all'inizio - ricorda Mastrogiuseppe - era quello di un'unica rsa, al massimo con alcuni punti decentrati sul territorio. Ora tutte le rsa restano in piedi e, con loro, tutti i consigli di amministrazione. Se diamo per buoni i dati di De Laurentis, si tratta di una spesa di 1 milione e 200 mila euro, che potrebbero pagare 50 operatori socio assistenziali. Lo diciamo chiaramente: se togliamo 41 cda nessuno se ne accorgerà, se aumentiamo il personale di 50 unità se ne accorgeranno tutti". 

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