Cerva sbranata a Bellamonte davanti alle case: "Non sono stati i lupi, ma i cani"

A renderlo pubblico il gruppo Facebook 'Fiemme e Fassa il ritorno del Lupo', che segnala la potenziale pericolosità di questi animali, se lasciati liberi

L'animale (foto di Flavio Delli Zotti, da Fb/Fiemme e Fassa il ritorno del Lupo)

Una cerva sbranata in paese, davanti alle case. È accaduto a Bellamonte, Val di Fiemme, nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 gennaio. "Cani liberi inseguono dei cervi e poi come in questo caso riescono a predarne uno, questo succede fuori dalla porta delle abitazioni". Questa la denuncia comparsa sul noto gruppo Facebook Fiemme e Fassa il ritorno del Lupo.

"Se vi erano dei bambini cosa succedeva? - si legge in un post della pagina - Potete notare con quanta aggressività abbiano strappato e divorato la carne. Questa cosa in quella zona ha dei precedenti, dove è stato pure fotografato il cane che aveva parte della preda in bocca. Credo sia opportuno che le autorità preposte facciano delle indagini approfondite, quei cani potrebbero essere molto pericolosi per le persone".

Le foto del povero animale ucciso sono state scattate da Flavio Delli Zotti che le ha inviate alla pagina Facebook 'Fiemme e Fassa il ritorno del Lupo', la quale a sua volta le ha inviate alla forestale. Dopo la denuncia dell'episodio, sul gruppo è intervenuto un utente sostenendo di aver investito accidentalmente la cerva, che avrebbe poi cercato in vano, per poi contattare la guardia forestale, la mattina seguente. L'animale quindi potrebbe essere morto dopo l'urto con l'auto dell'uomo; in ogni caso poi è stato sbranato nel centro di Bellamonte.

La forestale: "I cani vanno tenuti sotto controllo"

La cerva, un esemplare adulto, sembra aver urtato la fiancata laterale dell'auto mentre veniva inseguida da un gruppo di cani e cercava di guadagnarsi la fuga. Questa la ricostruzione dell'episodio riferita a TrentoToday dalla forestale, a cui un testimone ha riferito di aver visto che un cane stava braccando l'animale. A confermare che a sbranare l'animale sono stati dei cani, anche il tipo di lacerazioni presenti sulla carcassa.

"Nella zona non c'è un problema di radagismo - afferma una delle guardie -. Ma in tutta la Provincia sono accaduti episodi di predazione di animali selvatici da parte di cani domestici. C'è una normativa, infatti, che prevede che questi ultimi debbano essere sotto controllo (non necessariamente al guinzaglio ma richiamabili). In caso contrario il proprietario è sanzionabile".

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