menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Scienze Cognitive a Rovereto, non solo ricerca: 142 persone in cura da inizio anno

Al CeRiN di Rovereto la ricerca si applica alla cura grazie ad un team di medici, ricercatori e riabilitatori

Memoria, attenzione, linguaggio: facoltà cognitive oggetto di ricerche scientifiche, ma anche deficit che, proprio grazie alla ricerca, possono essere limitati e superati. Il Centro di Riabilitazione Neurocognitiva (CeRiN) dell’Università di Trento con sede a Rovereto coniuga ricerca e cura. Da anni il CeRiN si occupa della diagnosi e della riabilitazione dei disturbi linguistici e cognitivi causati da lesioni cerebrali. Solo nei primi mesi del 2017 (tra febbraio e maggio) sono state 142 le persone in trattamento, provenienti soprattutto dai reparti dei neurologia e geriatria degli ospedali di Trento e di Rovereto, ma anche dai vari distretti e in piccola parte da fuori provincia. Una soglia di accesso che però si può ulteriormente aumentare: con qusto obiettivo ieri la nuova direttrice clinica del CeRiN, Costanza Papagno si è riunita con i vertici dell'Università e dell'Apss, alla presenza dell'assessore alla salute Luca Zeni. Fondamentale il ruolo dell'Azienda sanitaria: l’accesso alla struttura avviene infatti tramite richiesta di un neurologo, fisiatra o geriatra convenzionati con l’APSS, per casi che non necessitano il ricovero. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Trentino rimane in zona arancione

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento