La “lotta” (impari) tra creditori e debitori, la relazione del CRTCU

Il primo semestre 2012 sarà ricordato per l'acuirsi della "lotta" tra creditori e debitori: è quanto emerge dalla relazione del centro ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti

Il primo semestre 2012 sarà ricordato per l’acuirsi della “lotta” tra creditori e debitori: questo è quanto emerge dalla relazione semestrale del CRTCU. In totale 607 richieste di informazione e 1786 richieste di consulenza per un totale di somme recuperate per i consumatori trentini di € 481.508,22; buona parte delle quali recuperate fa riferimento alla casistica sotto riportata.

Sono aumentate significativamente le richieste di consulenza e assistenza su accesso al credito. In particolare, per quanto riguarda la difficoltà nell’ottenimento dei mutui per l’acquisto della prima casa,  diventa difficile se non impossibile farsi finanziare il 100% del valore dell’immobile. Vengono richieste garanzie del credito pretestuose o comunque per crediti già sufficientemente garantiti, nell’ordine: ipoteca, polizza caso morte/perdita impiego, firma per la garanzia personale. I criteri per la valutazione della solvibilità dei consumatori vengono imposti e devono essere rigorosamente rispettati.

Proliferano  le agenzie di recupero crediti che utilizzano le metodologie più varie per invitare i consumatori a saldare debiti sulla cui fondatezza e/o ammontare non vi è, in molti casi, alcuna certezza:  l’art. 11 del Codice deontologico dell’UNIREC - Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito intitolato Avviso di azioni alla controparte debitrice, stabilisce che “L’intimazione fatta per scritto dall’Azienda Associata al debitore, tendente ad ottenere l’adempimento dell’obbligazione sotto comminatoria di azioni legali, istanze fallimentari, denunce o altre sanzioni, è consentita quando tende ad avvertire il debitore delle possibili iniziative giudiziarie in corso o da intraprendere. Tali intimazioni sono invece deontologicamente scorrette, quando siano minacciate azioni o iniziative sproporzionate, puramente fantasiose o vessatorie”; “noi, commenta Biasior del CRTCU, insieme ai consumatori, vigileremo affinché tale articolo sia rispettato per evitare che l’intimazione assuma i profili della prassi commerciale sleale”.

Sul fronte opposto, si moltiplicano le società che aiutano i debitori a “ristrutturare” i loro debiti: la trasparenza e la correttezza devono essere imprescindibili, soprattutto nei casi di sovra indebitamento. Su segnalazione del CRCTU (e di Adusbef) l’Antitrust ha aperto un procedimento per valutare eventuali prassi commerciali sleali (PS/7682 in corso) in alcuni comportamenti commerciali di Agenzia Debiti Spa, società di cui si è occupata anche la trasmissione RAI Report

Nel mercato dell’energia sono le stesse aziende che fanno da esattori dei crediti dei precedenti fornitori, previa cessione degli stessi. Si tratta della nuova procedura C MOR deliberata dall’Autorità per l’Energia. Polizze legate ai finanziamenti a garanzia dei pagamenti in caso di perdita di lavoro: ripetuti inoltri della documentazione, interpretazione di clausole, determinazione delle somme tra le attività più frequenti.Infine Equitalia, in questo caso si cerca di aiutare il consumatore a comprendere l’origine del credito.

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