Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca gardolo

Dopo Berlino la Lega attacca: "Vincoli urbanistici per i centri islamici"

Ancora non si sa quasi nulla del fuggitivo in Germania, ma la Lega ribadisce l'equazione tra islam e terrorismo e chiede un censimento dei luoghi di culto e di chi li frequenta

Dopo l'attentato di Berlino la Lega torna alla carica: no alle "moschee", o meglio centri culturali islamiici, in Trentino. Già  in un comunicato diffuso ieri, all'indomani dell'attacco ai mercatini di natale di Breitsheidplatz, il carroccio trentino ribadiva l'equazione tra fondamentalismo islamico e terrorismo: chiamatelo con il suo nome, questo il messaggio.

Oggi il passo ulteriore, ovvero collegare cultura islamica e fondamentalismo,  si è concretizzato in una mozione-lampo da inserire nella discussione della manovra finanziaria 2017 in consiglio provinciale. L'escamotage per bloccare i centri culturali islamici, secondo la Lega, sarebbbe offerto dalla possibilità di inserire vincoli urbanistici riservati ai luoghi di culto.

In pratica si chiede di equiparare i centri culturali a veri e propri luoghi di culto, e di predisporre un censimento di quelli già presenti sul territorio provinciale. Ad essere censite, secondo la proposta, dovrebbero essere anche le persone: imam e "coloro che frequentano i centri culturali islamici, cosicchè possa essere monitorata la situazione e si possa prevenire il proliferare di forme di fondamentalismo islamico". Nel frattempo in Germania è caccia all'uomo, dopo l'arresto di un sospettato che si è rivelato estraneo ai fatti, ora la polizia cerca un 24enne tunisino,  ma gli autori dell'attentato potrebbbero essere più di uno. 

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