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Centrale Unica: una chiamata su due al 112 non è per motivi di emergenza

Ecco alcuni dati: tempo medio di attesa 4 secondi, 84 secondi per inoltrare la chiamata sul territorio, durante la tempesta del 24 giugno 1800 chiamate

Centrale Unica modello di efficienza, lo dimostrano  i dati divulgati dalla Provincia in occasione della giornata a porte aperte alla CUE di Lung'Adige Braille. Una "macchina" (composta  anche da tante persone che vi lavorano) che processa una media di 50 chiamate all'ora nella fascia  diurna, dalle 10 alle 21, e decine di chiamate ogni notte. 

Un dato balza però agli ochi: quasi una chiamata su due (48%) non viene inoltrata alle centrali di secondo livello (Polizia, Carabinieri e VVFF sul territorio) perchè non si tratta di chiamate d'emergenza. Falsi allarmi, chiamate partite  per errore, ripensamenti dell'ultimo minuto ma anche scherzi. A questo si aggiunge l'11% di chiamate abbandonate dall'utente che ha contattato il 112, ed un 2,8% di chiamate perse per altri motivi.

Il 52% delle chiamate viene invece inoltrato, con tempi medi attorno agli 84 secondi, alle PSAP2, le centrali di secondo livello, per assicurare un tempestivo intervento sul posto. Il tempo medio di attesa è passato dagli 11,1 secondi di giugno (che comprende la giornata del 25 giugno 2017, un evento meteorologico con 1802 chiamate dove in quella giornata i tempi di attesa sono stati di gran lunga maggiori, ma vanno a fare media con i tempi delle altre giornate) ai 4 secondi di gennaio.

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